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Chiediamoci innanzi
tutto cos’è la carenza.
Si chiama carenza il
primo periodo di malattia del dipendente costituito da tra 3 giorni.
Mentre normalmente,
durante il periodo di malattia, la retribuzione è corrisposta al dipendente
dall’INPS, per il periodo di carenza l’INPS non paga nessuna indennità al
dipendente. Nella generalità dei casi, dunque, i primi tre giorni di
malattia del lavoratore dipendente sono retribuiti dal datore di lavoro.
Occorre poi sapere che
il lavoratore, in caso di malattia, deve inviare al datore di lavoro un
certificato medico. Una copia di tale certificato deve essere invita
anche all’INPS.
Di conseguenza è stato
chiesto all’INPS se, nel caso di malattie che si esauriscono nel periodo
di carenza, il lavoratore dipendente sia tenuto comunque a presentare il
certificato medico anche se la durata della malattia non supera i tre
giorni.
La risposta dell’Inps
è affermativa.
Di seguito riportiamo un
estratto della Circolare n.95 bis del 06/09/2006 nella parte in cui
si risponde al quesito in questione.
10) "INVIO DELLA CERTIFICAZIONE MEDICA
PER LE MALATTIE
CHE SI ESAURISCONO IN CARENZA
(malattia) .
È stato chiesto se nel caso di malattie che
si esauriscono in carenza il lavoratore possa consegnare la certificazione
medica al solo datore di lavoro, omettendo cioè di inviarla all’INPS.
Al riguardo si fa presente che le
disposizioni vigenti (art. 1, comma 149 della legge 30.12.2004, n.311, che
ha sostituito i commi 1 e 2 della legge n. 33/1980) prevedono in via
generale che, nei casi di infermità comportanti incapacità lavorativa, la
certificazione rilasciata ai lavoratori aventi diritto all’indennità di
malattia debba essere inviata ai destinatari previsti (INPS e datore di
lavoro).
Avuto riguardo a quanto precede si ritiene
quindi che l’onere dell’invio della certificazione all’INPS permanga pure
relativamente alle malattie di durata inferiore a quattro giorni (per le
quali, come noto, non è dovuto il trattamento previdenziale), tenuto conto
anche dei riflessi che possono porsi nell’eventualità di successive
ricadute." |