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La Finanziaria 2008 ha previsto che le
spese di rappresentanza sono interamente deducibili
nel periodo d’imposta di
sostenimento.
L’art.108 del TUIR
prevede che la totale deducibilità è subordinata alla presenza dei requisiti
di inerenza e congruità e prevede che sia un apposito decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze a stabilire tali requisiti
tenendo conto anche della natura e della destinazione della spesa stessa,
del volume dei ricavi dell'attività caratteristica dell'impresa e
dell'attività internazionale dell'impresa.
E’ di questi giorni
l’emanazione del decreto in questione.
Nella tabella sottostante
viene sintetizzato il contenuto del decreto.
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Requisiti necessari affinché la spesa sia
considerata spesa di rappresentanza e sia deducibile |
Effettivo sostenimento della spesa
Documentabilità della spesa
Inerenza – ovvero aventi fini di promozione
o pubbliche relazioni
Ragionevolezza - tenuto conto dello scopo
di generare, anche potenzialmente, benefici economici per l’impresa e
sia coerente con le pratiche commerciali di settore
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Limiti di deducibilità delle spese di
rappresentanza |
Le spese di rappresentanza sono interamente
deducibili. Tuttavia vengono posti dei limiti alla deducibilità che
tiene conto della misura dei ricavi e proventi dell’impresa.
Pertanto le spese di rappresentanza saranno
deducibili nelle seguenti misure:
Nel calcolare l’importo deducibile non si deve
tenere conto dei beni distribuiti gratuitamente e di importo unitario
inferiore a 50 euro.
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Altre norme applicabili |
Nel caso di somministrazione di bevande ed alimenti
configurabili come spese di rappresentanza si deve tenere delle
modifiche intervenute nella relativa normativa, applicabili a partire
dal 2009. (Si veda a tale proposito Prestazioni
alberghiere e somministrazione di bevande) |
Per
saperne di più: le
spese di pubblicità e di rappresentanza nelle imposte dirette |
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