I FONDI RISCHI

COSA SONO E COME VANNO ESPOSTI IN BILANCIO

Aggiornato al 28.09.2020

COSA SONO I FONDI RISCHI

Nella vita dell'impresa ci possono essere, al momento in cui viene redatto il bilancio d'esercizio, delle situazioni che i redattori di bilancio non sanno esattamente come si evolveranno. Ad esempio, ci può essere una causa in corso che potrebbe essere vinta dall'impresa oppure persa con la necessità di sopportarne i costi.


Da qui nasce l'esisgenza di creare, in bilancio, i fondi per rischi, cioè dei fondi che non sono altro che passività potenziali relative a situazioni già esistenti alla data del bilancio, ma il cui esisto è incerto essendo legato ad eventi futuri che potranno verificarsi o meno.


Se il verificarsi dell'evento è probabile, cioè se ci sono delle motivate ragioni tali da far ritenere in maniera piuttosto attendibile che l'evento si verifichi, pur non avendone la certezza, si provvede alla costituzione, in bilancio, di un fondo rischi. In altre parole la costituzione del fondo rischi può avvenire se le probabilità che l'evento si verifichi sono maggiori rispetto alle probabilità che esso non si verifichi.

Se l'evento è possibile, cioè la probabilità che si verifichi è piuttosto ridotta, allora non è necessario creare nessun fondo rischi, ma è sufficiente menzionare il rischio nella Nota integrativa. In altre parole si tratta dei casi nei quali la probabilità che l'evento si verifichi è inferiore rispetto alla probabilità che l'evento non si verifichi.

Infine, se l'evento è remoto, cioè se la probabilità che l'evento si verifichi è molto scarsa, non è necessario nè creare un fondo rischi in bilancio, nè dare menzione dell'evento nella Nota integrativa.


Da quanto detto, quindi, si comprende che i fondi rischi rappresentano delle passività:

  • di natura determinata, cioè non generica, ma chiara, ben identificata;
  • di esistenza probabile, quindi nè certa, nè possibile, nè remota;
  • i cui valori sono stimati, in quanto non è possibile conoscere a priori l'entità dell'onere che l'impresa dovrà eventualmente sopportare.

MOMENTO DI COSTITUZIONE DEL FONDO

L'accantonamento al fondo rischio va effettuato nell'esercizio in cui l'evento è relativo a situazioni in essere alla data del bilancio, ciò anche nel caso in cui del rischio o della perdita di competenza dell'esercizio si è venuto a conoscenza dopo la sua chiusura.



COME SI COSTIUISCE IL FONDO IN CONTABILITA'

In contabilità il fondo viene costituito quando la perdita, che l'impresa subirà nel caso in cui l'evento si dovesse verificare, è determinabile in modo ragionevole. Se tale perdita non è stimabile, non si può procedere alla costituzione del fondo, ma è necessario indicare in Nota integrativa l'impossibilità di determinare la possibile perdita.

La costiuzione del fondo va fatta accollando all'esercizio in corso un componente negativo di reddito. La scrittura da redigere sarà del tipo:


ACCANTONAMENTO FONDO RISCHIO   a   FONDO RISCHIO


Nel momento in cui l'evento si dovesse verificare e l'impresa subisce una perdita, il fondo può essere utilizzato per la sua copertura.


COLLOCAZIONE IN BILANCIO

Il fondo è portato in bilancio tra le PASSIVITA' dello Stato Patrimoniale, nella macro-classe B) FONDI PER RISCHI ED ONERI.

L'accantonamento, invece,va portato nel Conto Economico e classificato in base al criterio della natura dei costi e andrà iscritto nella voce di costo più pertinente. Così, ad esempio

  • se si tratta di un costo della produzione, come nel caso della costituzione di un fondo per un contenzioso fiscale in materia di imposte indirette, l'accantonamento dovrà confluire nella macro-classe B) Costi della produzione;
  • se si tratta di un onere finanziario, come nel caso di una perdita possibile su strumenti finanziari, l'accantonamento dovrà confluire nella macro-classe C) Proventi e oneri finanziari.

Nei casi in cui non è attuabile questa correlazione tra la natura dell’accantonamento ed una delle voci alle suddette classi di bilancio (B, C, D), gli accantonamenti per rischi sono iscritti alle voci B12) Accantonamento per rischi del Conto economico.

IMPORTO DA ACCANTONARE

Il Codice civile non fissa i criteri di valutazione che devono essere applicati agli accantonamenti ai fondi rischi, quindi valogno i principi generali di bilancio e le disposizioni contenute nell'OIC 31 relativo ai fondi per rischi ed oneri.

L'accantonamento va fatto determinando la migliore stima dei costi alla data di bilancio tenuto conto di tutti gli elementi di costo già noti e determinabili a tale data.

Tra i costi vanno incluse le spese legali purché siano determinabili in modo non aleatorio ed arbitrario.

Nel determinare l'importo da accantonare al fondo può essere utile:

  • conseguire specifiche conoscenze della situazione di rischio ed incertezza in essere;
  • elaborare statistiche per operazioni similari e serie storiche di accadimento relative a fattispecie simili;
  • acquisire il parere di consulenti esterni.

Nel caso non si possa determinare un importo preciso da accantonare al fondo ci si deve attenere alla migliore stima fattibile tra i limiti massimi e minimi del campo di variabilità dei valori determinati.

In presenza di polizze assicurative a copertura delle passività potenziali, nel determinare il valore del fondo si deve tenere conto di eventuali rimborsi assicurativi, nel caso in cui si ritiene che, qualora l'azienda dovesse soccombere, il risarcimento è ragionevolmente certo.


VALUTAZIONI SUCCESSIVE

Alla fine di ogni successivo esercizio occorre valutare che i fondi rischi presenti in bilancio siano di ammontare congruo con riferimento alla data di chiusura del bilancio. In caso contrario sarà necessario procedere ad un adeguamento del valore del fondo.


UTILIZZO DEL FONDO RISCHI

Il fondo rischi può essere utilizzato solamente per la copertura delle perdite per le quali è stato costituito.

Al momento del sostenimento del costo si possono verificare tre casi diversi:

  • il fondo iscritto in bilancio ha un ammontare pari alla perdita effettivamente subita. In questo caso nessun componente di reddito confluirà al Conto Economico;
  • il fondo iscritto in bilancio ha un ammontare inferiore rispetto alla perdita effettivamente subita. In questo caso la differenza rappresenta un componente negativo di reddito che va contabilizzato al Conto Economico alla voce in cui era stato portato l’accantonamento originario;
  • il fondo iscritto in bilancio ha un ammontare superiore rispetto alla perdita effettivamente subita. In questo caso la differenza rappresenta un componente positivo di reddito. Se l'eccedenza è dovuta ad una positiva evoluzione della situazione, essa va contabilizzata fra i componenti positivi del reddito della classe avente la stessa natura, in cui era stato rilevato l’originario accantonamento. Ad esempio, se l’originario accantonamento era stato rilevato fra i costi della produzione (classe B), l’eccedenza del fondo è rilevata tra i componenti del valore della produzione (voce A 5 “Altri ricavi e proventi”).

 
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