AVVISO DI ACCERTAMENTO NON IMPUGNATO

LE SCRITTURE CONTABILI DA REDIGERE

Aggiornato al 14.12.2015

Vediamo, attraverso un esempio, cosa si verifica contabilmente se l’impresa riceve un avviso di accertamento che non viene impugnato.


Esempio:
l’impresa Alfa Srl riceve un avviso di accertamento. L’accertamento non viene impugnato.


Scritture contabili accertamenti non impugnati

La scrittura da comporre sarà diversa a seconda che:

  • oggetto dell’accertamento sono imposte, di qualsiasi genere (IRES, IRAP, imposte sostitutive, IVA, imposte indirette, ecc..) di competenza di esercizi precedenti. Questa rappresenta l’ipotesi più ricorrente:


    Scritture contabili accertamenti non impugnati

    La voce “Imposte e tasse esercizi precedenti” deve essere portata nel Conto economico tra gli oneri straordinari (E.21). Ricordiamo, però, che la macro-categoria E - "Proventi e oneri straordinari" non sarà più presente negli schemi di Conto economico a partire dai bilanci relativi al 2016. Di conseguenza tali imposte andranno riclassificate tra i componenti ordinari di reddito.

    La voce “Debiti tributari” deve essere indicata nello Stato patrimoniale alla macro-categoria D-debiti, voce 12.

  • oggetto dell’accertamento sono imposte dirette (IRES, IRAP, imposte sostitutive) di competenza dell’esercizio.


    Scritture contabili accertamenti non impugnati

    La voce “Imposte e tasse correnti, differite e anticipate” deve essere portata nel Conto economico alla voce 22.

  • oggetto dell’accertamento sono imposte indirette (IVA, ICI, TARSU, altre imposte indirette) di competenza dell’esercizio.


    Scritture contabili accertamenti non impugnati

    La voce “Imposte e tasse dell’esercizio” deve essere portata nel Conto economico tra gli oneri diversi di gestione (B.14).


 
Gli altri approfondimenti sull’argomento:


EconomiAziendale.net

LezioniDiMatematica.net

DirittoEconomia.net

StoriaFacile.net

SchedeDiGeografia.net

LeMieScienze.net