AVVISO DI ACCERTAMENTO NON IMPUGNATO

LE SCRITTURE CONTABILI DA REDIGERE

Aggiornato al 10.09.2020

Vediamo cosa accade contabilmente se l’impresa riceve un avviso di accertamento che non viene impugnato.


Esempio:
l’impresa Alfa Srl riceve un avviso di accertamento. L’accertamento non viene impugnato.

La scrittura da comporre sarà diversa a seconda del tipo di imposte che formano oggetto dell'accertamento, in altre parole a seconda che:

  • oggetto dell’accertamento sono imposte dirette (IRES, IRAP, imposte sostitutive), sia di competenza dell'esercizio che di competenza di esercizi precedenti. Quest'ultima ipotesi è quella più ricorrente;
  • oggetto dell'accertamento sono imposte indirette (IVA, IMU, TARSU, imposta di registro, ecc..), sia di compentenza dell'esercizio che di esercizi precedenti.

A seconda delle imposte che formano oggetto dell'accertamento non impugnato verrà movimentato una diversa voce del Conto Economico.


IMPOSTE DIRETTE

Se oggetto dell'accertamento sono imposte dirette, ipotizzando che l'accertamento si riferisca ad imposte di competenza di esercizi precedenti, la scrittura da rilevare è la seguente:


Scritture contabili accertamenti non impugnati

Il conto “Imposte e tasse esercizi precedenti” deve essere portata nel Conto economico alla voce 20) Imposte sul reddito d'esercizio correnti, differite e anticipate, mentre il conto “Debiti tributari” deve essere indicata nello Stato patrimoniale alla macro-categoria D-debiti, voce 12.


IMPOSTE INDIRETTE

Se oggetto dell’accertamento sono imposte indirette, di competenza dell'esercizio o di competenza di esercizi precedenti, in Dare dovrà essere movimentato il conto "Imposte e tasse dell'esercizio" o "Imposte e tasse di esercizi precedenti", a seconda dei casi.

Ad esempio, se l'accertamento riguarda l'IVA relativa all'esercizio corrente, la scrittura da redigere sarà:


Scritture contabili accertamenti non impugnati

La voce “Imposte e tasse dell’esercizio” deve essere portata nel Conto economico tra gli oneri diversi di gestione (B.14), dove vanno fatte confluire anche le eventuali imposte relative ad esercizi precedenti.

 
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