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  Ritenute sui redditi di lavoro dipendente - le caratteristiche delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente

 

 

 
 
 

Aggiornato al 01.09.2017

 

Le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono disciplinate dall’art.23 del DPR 600/1973.

 

SOGGETTI CHE OPERANO LA RITENUTA

La ritenuta sul reddito di lavoro dipendente viene operata dal datore di lavoro.

 

Quest’ultimo potrà essere:

  • una società di capitali residente nel territorio dello Stato;

  • un Gruppo Europeo di Interesse Economico (G.E.I.E.);

  • un ente pubblico o privato diverso dalle società che abbiano o meno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, compresi i consorzi, le associazioni non riconosciute e le atre organizzazioni prive di personalità giuridica non appartenenti ad altri soggetti nei cui confronti si verifica il presupposto di imposta, residenti nel territorio dello Stato;

  • le società e gli enti di qualsiasi tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato;

  • le società semplici, le società in nome collettivo e in accomandita semplice;

  • le società di fatto e le società di armamento;

  • le associazioni senza personalità giuridica, costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;

  • le persone fisiche che esercitano per professione abituale, anche se non esclusiva, un’attività commerciale;

  • le imprese agricole;

  • le persone fisiche che esercitano arti e professioni;

  • gli amministratori di condominiali anche per i compensi corrisposti a se stessi;

  • il curatore fallimentare e il commissario liquidatore;

  • i trust.

 

Non operano le ritenuta d’acconto sui redditi di lavoro dipendente i privati. Quindi la ritenuta non viene praticata in caso di lavoro domestico.

 

Il sostituto di imposta che corrisponde redditi di lavoro dipendente o redditi a questi assimilati deve operare all’atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’IRPEF dovuta dai percipienti.

 

Nel caso in cui la ritenuta da operare non trova capienza, in tutto o in parte, sui contestuali pagamenti in denaro, il sostituito è tenuto a versare al sostituto l’importo corrispondente all’ammontare della ritenuta.

 

I soggetti che adempiono gli obblighi contributivi sui redditi di lavoro dipendente prestato all’estero devono operare le relative ritenute.

 

 

SU QUALI REDDITI SI CALCOLA LA RITENUTA

La ritenuta d’acconto va calcolata sui redditi di lavoro dipendente.

In linea di massima sono assoggettate a ritenuta le somme corrisposte al lavoratore, sia in denaro che in natura, ad esclusione:

  • dei contributi previdenziali obbligatori;

  • dei contributi di assistenza sanitaria;

  • delle erogazioni liberali in natura;

  • della somministrazione di vitto;

  • dei servizi di trasporto;

  • delle indennità di trasferta;

  • dell’indennità di trasferimento;

  • degli assegni al nucleo familiare e degli altri trattamenti di famiglia.

 

Esempio di busta paga.

Lavoro ordinario: 1.490

Assegni familiari: 101

Totale lordo: 1.591

 

Contributi INPS a carico del dipendente: 136,93

 

Imponibile IRPEF (soggetto a ritenuta): 1.353,07 (1.490 – 136.93) dato che né assegni familiari, né contributi previdenziali sono soggetti a ritenuta

 

VERSAMENTO DELLE RITENUTE

I sostituti di imposta devono versare le ritenute entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento.

 

Esempio 1.

Stipendio del mese di gennaio, pagato al dipendente il 27 gennaio.

Ritenuta d’acconto da versare all’erario entro il 16 febbraio.

 

Esempio 2.

Stipendio del mese di gennaio, pagato al dipendente il 3 febbraio.

Ritenuta d’acconto da versare all’erario entro il 16 marzo.

 

Se il termine di versamento cade di sabato o di giorno festivo, il versamento può essere effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

 

Il versamento delle ritenute deve essere effettuato utilizzando il modello F24, esclusivamente con modalità telematiche.

 

 

ALTRI ADEMPIMENTI A CUI E’ TENUTO IL SOSTITUTO DI IMPOSTA

Il sostituto di imposta deve:

  • presentare il modello 770 contenente il riepilogo delle retribuzioni corrisposte ai dipendenti e delle relative imposte.

 

 
   

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