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Il CUD non è altro che la
Certificazione Unica dei Redditi di lavoro dipendente che viene
rilasciata da ogni datore di lavoro ai propri dipendenti.
Di seguito si sintetizzano le
caratteristiche di tale documento.
Chi lo rilascia. Il CUD deve essere rilasciato dal datore di lavoro in caso di redditi di
lavoro dipendente e in caso di lavoro assimilati ed equiparati a quelli di
lavoro dipendenti.
Si rammenta che ai sensi dell’art.50 del
TUIR sono considerati redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente:
-
i compensi percepiti, entro i limiti
dei salari correnti maggiorati del 20 per cento, dai lavoratori soci delle
cooperative di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi, delle
cooperative agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e
delle cooperative della piccola pesca;
-
le indennità e i compensi percepiti a
carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti
in relazione a tale qualità, ad esclusione di quelli che per clausola
contrattuale devono essere riversati al datore di lavoro e di quelli che
per legge devono essere riversati allo Stato;
-
le somme da chiunque corrisposte a
titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di
studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato
da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante;
-
le somme e i valori in genere, a
qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di
erogazioni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o
revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità
giuridica, alla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili,
alla partecipazione a collegi e commissioni, nonché quelli percepiti in
relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la
prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di
un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo
senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica
prestabilita, sempreché gli uffici o le collaborazioni non rientrino nei
compiti istituzionali compresi nell'attività di lavoro dipendente o
nell'oggetto dell'arte o professione concernente redditi di lavoro
autonomo, esercitate dal contribuente;
-
le remunerazioni dei sacerdoti;
-
i compensi per l'attività libero
professionale intramuraria del personale dipendente del Servizio sanitario
nazionale;
-
le indennità, i gettoni di presenza e
gli altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province
e dai comuni per l'esercizio di pubbliche funzioni, semprechè le
prestazioni non siano rese da soggetti che esercitano un'arte o
professione e non siano state effettuate nell'esercizio di impresa
commerciale, nonché i compensi corrisposti ai membri delle commissioni
tributarie, ai giudici di pace e agli esperti del tribunale di
sorveglianza, ad esclusione di quelli che per legge devono essere
riversati allo Stato;
-
le indennità percepite dai membri del
Parlamento nazionale e del Parlamento europeo e le indennità, comunque
denominate, percepite per le cariche elettive nonché i conseguenti assegni
vitalizi percepiti in dipendenza dalla cessazione delle suddette cariche
elettive e funzioni e l'assegno del Presidente della Repubblica;
-
le rendite vitalizie e le rendite a
tempo determinato, costituite a titolo oneroso, diverse da quelle aventi
funzione previdenziale.
-
gli altri assegni periodici, comunque
denominati, alla cui produzione non concorrono attualmente né capitale né
lavoro;
-
i compensi percepiti dai soggetti
impegnati in lavori socialmente utili in conformità a specifiche
disposizioni normative.
In quante copie è rilasciato.
Il CUD deve essere rilasciato dal datore di lavoro in due copie.
Quando deve essere rilasciato.
Il CUD deve essere consegnato dal datore di lavoro al dipendente entro il 15
marzo del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi
certificati. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro il CUD deve
essere consegnato entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente.
Quali dati sono indicati nel CUD.
Il CUD riporta innanzitutto i dati relativi al datore di lavoro, all’ente
pensionistico o all’altro sostituto di imposto. Il documento, popi, si
divide in tre parti:
-
Parte
A: nella parte A devono essere indicati i dati generali relativi al
dipendente, al pensionato o all’altro percettore di redditi di lavoro;
-
Parte
B: nella parte B devono essere indicati i dati fiscali che
possono essere utilizzati dal percettore del reddito, se necessario, per
la compilazione della dichiarazione dei redditi. Tra tali dati troviamo
il reddito soggetto a tassazione ai fini delle imposte sul reddito, le
deduzioni operate, le ritenute fiscali operate, le addizionali regionali e
comunali trattenute dal sostituto di imposta, il numero di giorni di
lavoro o pensione. Inoltre sono indicate in questa parte del prospetto i
dati relativi a somme soggette a tassazione separata come compensi
relativi ad anni precedenti e TFR.
-
Parte
C: la parte C è riservata all’esposizione dei dati previdenziali ed
assistenziali. Andranno indicati in questa zona sia i dati relativi ai
contributi INPS, che ai contributi INPDAP e IPOST.
Il modello CUD 2007
Le istruzione dell’Agenzia delle
Entrate relative al modello CUD 2007
Modello CUD 2007 editabile e
stampabile
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