Vai alla home page Scrivici una e-mail Chi sono Collabora col sito  
       
Ricerca personalizzata

 

   

Iscriviti alla newsletter


       

Visualizza i nostri approfondimenti  
Accedi ai nostri corsi gratuiti  
Guarda cosa puoi acquistare nell'area shopping  

 

 

 
Siti partner:  

 
Utilità  
   
 

 

 
 
 
 
 
 

 
 

 

 

 

 

   

 

Gli altri approfondimenti:


Approfondimenti

 
 
Autoconsumo di beni strumentali - trattamento ai fini delle imposte sul reddito

 


 
 
 

Approfondimento del 07.06.2010

 

Vediamo, di seguito, qual è il trattamento ai fini delle imposte dirette dell’autoconsumo di beni strumentali all’esercizio dell’impresa.

 

Ci occuperemo, quindi, di quei beni relativi all’impresa diversi da quelli che generano ricavi.

 

Se l’imprenditore decide di destinare a finalità estranee all’esercizio dell’impresa un bene strumentale si possono verificare due ipotesi diverse:

 

  • il valore normale del bene è superiore rispetto al costo del bene non ancora ammortizzato. La differenza tra i due valori rappresenta una plusvalenze che viene assoggettata a tassazione (art.86 TUIR).

Il valore normale è dato dal prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni della stessa specie o similari in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni sono stati acquistati e, in mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi. Per la determinazione del valore normale si fa riferimento, in quanto possibile, ai listini o alle tariffe del soggetto che ha fornito i beni e, in mancanza, alle mercuriali e ai listini delle camere di commercio, tenendo conto degli sconti d’uso.

Per i beni soggetti a disciplina dei prezzi si fa riferimento ai provvedimenti in vigore (art.9 TUIR).

 

Esempio:

Un imprenditore decide di sostituire un computer dell’ufficio con uno nuovo e  regala il vecchio pc al figlio. Il valore normale del computer vecchio è di 500 euro. Il costo non ancora ammortizzato è di 200 euro. La plusvalenze è pari a 500 – 200, ovvero 300 euro. Tale è soggetta a tassazione.

 

  • il valore normale del bene è inferiore rispetto al costo del bene non ancora ammortizzato. La differenza tra i due valori rappresenta una minusvalenze che non è deducibile dal reddito d’impresa.

 

Esempio:

Un imprenditore decide di sostituire un computer dell’ufficio con uno nuovo e  regala il vecchio pc al figlio. Il valore normale del computer vecchio è di 50 euro. Il costo non ancora ammortizzato è di 80 euro. La minusvalenza è pari a 80 – 50, ovvero 30 euro. Tale minusvalenza non è deducibile dal reddito d’impresa.

 

 

 
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Autoconsumo -registrazioni in partita doppia

Autofattura per autoconsumo

Autoconsumo e IVA

Base imponibile IVA e autoconsumo

Autoconsumo di merci e imposte sul reddito

Autoconsumo beni strumentali - aspetti contabili

Autoconsumo - tabella riepilogativa


 
 

Visualizza gli altri approfondimenti   

 
   
 
 
 
 
Lezioni gratuite ed esercizi svolti di matematica e geometria

Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Il materiale presente sul sito non può essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 01685640680