|
Il valore delle attrezzature da iscrivere in
bilancio è rappresentato, secondo il Codice civile e i principi
contabili nazionali:
-
dal costo di acquisto, nell’ipotesi
di acquisto da terzi;
-
dal costo di fabbricazione,
nell’ipotesi di costruzione in economia.
Tuttavia l’art.2426 prevede un criterio
alternativo rispetto a quello del costo per questa categoria di
immobilizzazioni: esso consiste nella loro iscrizione in bilancio ad un
valore costante.
Affinché tale criterio di valutazione si possa
applicare è necessario che le attrezzature:
-
siano costantemente rinnovate;
-
siano complessivamente di scarsa
importanza rispetto all'attivo del bilancio;
-
non siano soggette, nel tempo, a
sensibili variazioni nella loro entità, nel loro valore
e nella loro composizione.
Qualora si opti per una valutazione a valore
costante, le attrezzature, nel primo esercizio di acquisto sono
capitalizzate per intero. Successivamente su di esse non si calcola nessuna
quota di ammortamento, mentre i costi sostenuti negli esercizi seguenti al
fine di sostituire tali attrezzature sono portate a Conto economico come
componenti negativi di reddito.
Esempio:
Primo acquisto di attrezzature valutabili a
valore costante. Costo di acquisto: 1.500 euro
|
Diversi |
a |
Fornitori |
|
1.800 |
|
Attrezzature industriali e commerciali |
|
|
1.500 |
|
|
IVA su acquisti |
|
|
300 |
|
In sede di scritture di determinazione del
reddito non si opera l’ammortamento sul valore di 1.500.
Nell’esercizio successivo si acquistano nuove
attrezzature, in sostituzione delle precedenti, per un valore di 1.450 euro.
Esse vengono rilevate nel modo seguente:
|
Diversi |
a |
Fornitori |
|
1.740 |
|
Costi per acquisto di attrezzature |
|
|
1.450 |
|
|
IVA su acquisti |
|
|
920 |
|
|