CALCOLO DELLA PLUSVALENZA/MINUSVALENZA DEI VEICOLI

COME CALCOLARE, FISCALMENTE, LA PLUSVALENZA O LA MINUSVALENZA RELATIVA A VEICOLI DATI IN USO PROMISCUO AL DIPENDENTE

Aggiornato al 13.07.2018

Si supponga che un’azienda acquisti nel corso dell’anno un veicolo e che, successivamente, essa conceda tale veicolo in uso promiscuo ad un dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta .

Trascorsi tre anni l’impresa decide di vendere l’auto.

Come va calcolata, la plusvalenza tassabile o la minusvalenza deducibile?

Vediamolo attraverso un esempio.


Ipotizziamo i seguenti dati:

Costo di acquisto del veicolo 30.000 €;
Percentuale di ammortamento 25%;


Innanzitutto ricordiamo che, in caso di uso promiscuo dell’auto da parte dei dipendenti, per la maggior parte del periodo d’imposta il costo di acquisto deducibile è pari al 70% senza nessuna limitazione.

Quindi:


Costo di acquisto del veicolo: 30.000 €
Valore massimo deducibile: 30.000
x 70% = 21.000 €.

Poiché la deduzione è ammessa senza nessuna limitazione, non si applica il limite di 18.075,99 euro che, invece, viene normalmente applicato in caso di auto aziendali.

Vediamo le quote di ammortamento calcolate.


Percentuale di ammortamento I esercizio: 12,50%
Percentuale di ammortamento esercizi successivi: 25%.



Calcolo delle quote di ammortamento

Supponiamo ora che l’auto venga venduta a 17.000 euro.

La plusvalenza fiscalmente tassabile andrà così determinata:


costo non ammortizzato: 30.000 - 13.125 = 16.875
plusvalenza: 17.000 - 16.875 = 125.


Supponiamo, ora, che la vendita dell’auto venga fatta a 15.000 euro.

La minusvalenza fiscalmente deducibile sarà


costo non ammortizzato: 30.000 - 13.125 = 16.875
minusvalenza: 16.875 - 15.000 = 1.875.


 
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