EMISSIONE DELLA FATTURA

I TERMINI PREVISTI DALLA LEGGE PER L'EMISSIONE DELLA FATTURA IMMEDIATA

Aggiornato al 13.12.2019

Le norme in materia di IVA prevedono che, per ciascuna operazione imponibile, il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione cui si riferisce (art.21 DPR 633/72).

Questa fattura prende il nome di fattura immediata.

Per comprendere quando va emessa la fattura occorre, quindi, precisare qual è il momento in cui l’operazione si considera effettuata.

Le regole da applicare sono diverse a seconda che si tratti di:

  • beni immobili;
  • beni mobili;
  • prestazione di servizi.

Nel caso di beni immobili la cessione si considera effettuata al momento della stipula del contratto. Quindi la fattura va emessa entro 12 giorni dalla stipula dello stesso.

Nel caso di beni mobili la cessione si considera effettuata nel momento della consegna o spedizione. Quindi la fattura va emessa entro 12 giorni dalla consegna o spedizione della merce.

Per le cessioni di beni, quelle appena viste sono le regole generali. Esse prevedono un’eccezione nel caso in cui il contratto di vendita includa delle clausole in base alle quali, il trasferimento della proprietà non avviene immediatamente, ma successivamente oppure solamente dopo che si sono verificate talune condizioni: in questi casi si parla di contratti con effetti traslativi differiti.

In pratica accade che il passaggio della proprietà, per effetto delle clausole inserite in contratto, non avvenga immediatamente. In questo casi, il momento in cui l’operazione si considera effettuata, è quello in cui si realizzano gli effetti traslativi della proprietà. E dunque, questo, è il momento in cui va emessa la fattura.

Tuttavia, anche nel caso di contratto con effetti traslativi differiti, se esso ha per oggetto beni mobili, l’operazione si considera effettuata decorso un anno dalla consegna o dalla spedizione.


Esempio:
contratto avente per oggetto beni mobili stipulato in data 15 gennaio dell’anno x con consegna lo stesso giorno.
Trasferimento della proprietà in data 15 aprile dell’anno x+1
Data di effettuazione dell’operazione: 15 gennaio dell’anno x+1.
La fattura deve essere emessa, al massimo, entro il 27 gennaio dell'anno x+1.

Nel caso di prestazione di servizi l’operazione si considera effettuata nel momento del pagamento del corrispettivo. Quindi la fattura avente per oggetto la prestazione di un servizio va emessa entro 12 giorni dal suo pagamento.


Se prima del momento in cui la cessione del bene o la prestazione del servizio, si può considerare effettuata, viene emessa fattura, in tutto o in parte, l’operazione si considera effettuata, per la parte fatturata, al momento della emissione della fattura.


Esempio:
l’imprenditore cede un macchinario in data 15 gennaio dell’anno x. Lo stesso viene consegnato dopo due mesi.
Se l’imprenditore fattura prima del 15 marzo, l’operazione si considera effettuata nel giorno di emissione della fattura.

Quelle sopra esposte sono le regole generali relative al momento di effettuazione delle operazioni. Tali regole prevedono alcune eccezioni contenute nell’art.6 del D.P.R.633/72.


Fin qui abbiamo parlato della fattura immediata. Accanto alla fattura immediata esiste anche la fattura differita.

La fattura differita è emessa generalmente nel caso di cessione di beni mobili a condizione che la loro consegna o spedizione risulti da apposito documento di trasporto. La fattura differita va emessa entro il 15° giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

A partire dal 1° gennaio 2013 può essere emessa fattura differita anche in caso di prestazioni di servizi purché le operazioni riepilogate in fattura siano individuabili attraverso idonea documentazione.

 
Gli altri approfondimenti sull’argomento:


EconomiAziendale.net

LezioniDiMatematica.net

DirittoEconomia.net

StoriaFacile.net

SchedeDiGeografia.net

LeMieScienze.net