FATTURA INTEGRATIVA

QUANDO È STATA EMESSA UNA FATTURA DI IMPORTO INFERIORE AL DOVUTO

Aggiornato al 07.06.2008

Può accadere che l’imprenditore (o il professionista) abbia emesso una fattura per un importo inferiore rispetto a quanto realmente dovuto dal cliente.

L’errore può riguardare:

  • l’imponibile;
  • l’IVA;
  • entrambe.

In questi casi è necessario emettere una fattura integrativa detta anche nota di addebito.

La fattura integrativa deve:

  • contenere l’indicazione della data di emissione, del numero, di tutti i dati previsti dall’art.21 DPR633/72 per le fatture emesse;
  • richiamare la fattura originaria;
  • essere rilevata nel registro delle fatture emesse.

In particolare, per quanto riguarda la numerazione della fattura integrativa, essa può seguire la stessa progressività delle fatture emesse.

L’emissione della nota di addebito è obbligatoria per legge. Infatti, l’art.26 del DPR 633/72 stabilisce che le disposizioni relative alla fatturazione e alla registrazione della fattura, devono essere osservate, in relazione al maggiore ammontare, tutte le volte che successivamente

all’emissione della fattura o alla registrazione l’ammontare imponibile di un’operazione o quello della relativa imposta viene ad aumentare per qualsiasi motivo, compreso il caso in cui è necessario rettificare inesattezze della fatturazione o della registrazione.

L’emissione della fattura integrativa può essere effettuata senza alcun limite temporale: non esiste, cioè, un termine di scadenza.

 
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