AFFITTO DI AZIENDA: SCRITTURE CONTABILI DELL'AFFITTUARIO NEL METODO DELLA DISPONIBILITÀ

LE SCRITTURE CONTABILI REDATTE DALL'AFFITTUARIO NEL CASO IN CUI SI APPLICHI IL PRINCIPIO DI DISPONIBILITÀ

Aggiornato al 04.12.2018

L’applicazione del principio della disponibilità nella rilevazione dell’operazione di affitto dell’azienda implica che le attività e le passività di quest’ultima vengano iscritte nella contabilità dell’affittuario per tutta la durata del contratto di affitto, in quanto egli ha la disponibilità di tali beni.

Vediamo, di seguito, quali scritture contabili sono effettuate dall’ affittuario durante tutto il contratto di affitto.


STIPULA DEL CONTRATTO DI AFFITTO

Nel momento in cui viene stipulato il contratto di affitto, l’affittuario deve rilevare nella sua contabilità le attività e le passività, relative all’azienda, che gli sono state trasferite in base ai valori contabili che risultano dall’inventario di trasferimento.


Esempio:
riprendiamo i dati riportati nell’approfondimento
Affitto di azienda: scritture contabili del locatore.

La scrittura redatta dall’affittuario sarà la seguente:


Scrittura dell'affittuario relativa all'affitto dell'azienda

Subito dopo, l’affittuario porterà le rimanenze di magazzino a Conto economico in modo da imputarle tra i costi dell’esercizio:


Scrittura dell'affittuario relativa all'affitto dell'azienda


DURANTE IL CONTRATTO DI AFFITTO

Durante il contratto di affitto l’affittuario deve provvedere alla registrazione dei canoni di affitto pagati all’affittante e alla rilevazione delle quote di ammortamento utilizzando come contropartita il relativo fondo di ammortamento (a differenza di quanto accade nel caso in cui si opti per il metodo della proprietà, nel quale come contropartita si utilizza un fondo spese future).


Esempio:
l’affittuario riceve la fattura relativa al canone di affitto dell’azienda per 10.000 euro + IVA 22%.


La scrittura che dovrà redigere sarà la seguente:


Scrittura dell'affittuario relativa all'affitto dell'azienda

La scrittura redatta dall’affittuario con riferimento all’ammortamento è la consueta:


Scrittura dell'affittuario relativa all'affitto dell'azienda


AL TERMINE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE

Al termine del contratto l’affittuario dovrà procedere, innanzitutto, a redigere le scritture di assestamento in modo da determinare i valori da trasferire nella contabilità del locatore, come ad esempio quelli relativi al magazzino.


Quindi procederà:

  • a rilevare il ritrasferimento delle attività e delle passività, relative all’azienda affittata, al locatore in base ai valori contabili esistenti alla fine del contratto;
  • a chiudere il debito nei suoi confronti;
  • a registrare, per differenza, le rettifiche di fine affittanza:


Scrittura dell'affittuario relativa all'affitto dell'azienda

A questo punto l’affittuario deve andare a registrare l’eventuale conguaglio in denaro dovuto al locatore.


Esempio:
si ipotizza che, dall’inventario rivalutato risulti un capitale netto di trasferimento iniziale pari a 47.000 euro ed un capitale netto di trasferimento finale pari a 35.000 euro. Il conguaglio in denaro dovuto dall’affittuario al termine del contratto è pari a



47.000 - 35.000 = 12.000 euro.

La scritture da redigere sarà:


Scrittura dell'affittuario relativa all'affitto dell'azienda

La differenza tra il conguaglio dovuto (12.000 euro) e le rettifiche di affittanza (10.000) costituirà una sopravvenienza passiva.

 
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