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Rischi
assunti dall’impresa:
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Fideiussioni
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Vanno indicate in
calce allo Stato patrimoniale con separata indicazione - per ciascun
tipo - di quelle prestate nell'interesse di controllate, collegate,
controllanti e di imprese controllate da queste ultime, nonché di
quelle che rientrano sotto la stessa attività di direzione e
coordinamento.
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Avalli
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Altre garanzie
personali
(esempio :
partecipazione detenuta al 100%, ex artt. 2325, c. 2, e 2462 cod.
civ.- nelle ipotesi ivi
previste)
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Garanzie reali
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Garanzie
prestate indirettamente (esempio
mandato di credito art.1958 codice civile)
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Fideiussione
prestata dall'impresa a favore del fideiussore del debitore principale
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Se ne riporta
l’importo in calce allo Stato patrimoniale.
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Co-fideiussione
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Si riporta in calce
allo Stato patrimoniale l'intero ammontare della garanzia prestata e
in Nota integrativa si segnala l'importo complessivo del debito
garantito alla data di riferimento del bilancio, se inferiore.
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Fidejussione
omnibus
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Si riporta in calce
allo Stato patrimoniale l'importo in essere dei crediti garantiti alla
data di riferimento del bilancio e in Nota integrativa si indica
l'importo massimo garantito.
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Cessioni
di credito con la clausola pro-solvendo
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Se
si mantiene iscritto il credito nell’attivo non occorre indicare
nulla tra i conti d’ordine.
In
caso contrario è necessario indicare il rischio in calce allo Stato
patrimoniale separatamente da quelli derivanti dalle garanzie
prestate.
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Cessioni
pro-soluto nelle quali il cedente fornisca garanzie (esempio
franchigia in monte)
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Si
indica il rischio in calce allo Stato patrimoniale
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Lettere di patronage forte o impegnativo
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Dichiarazione di mantenimento della solvibilità
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Dichiarazione di assunzione del
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Rischio di perdite
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Si
indica il rischio in calce allo Stato patrimoniale
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Lettere
di patronage debole o semplice
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Non
richiedono nessuna indicazione nei conti d’ordine.
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Costituzione
di garanzie reali relative
a debiti propri
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Non
richiede nessuna indicazione nei conti d'ordine.
Il
Nota integrativa occorre indicare l’ammontare del debito assistito
da garanzia reale e la natura della garanzia.
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Impegni
assunti dall’impresa:
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Obbligazioni
assunte dalla società verso terzi e da questi verso la prima
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Se
ne riporta l’importo in calce allo Stato patrimoniale.
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Normali ordini ricevuti e da eseguire
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Impegni assunti con carattere di continuità
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Contratti di lavoro subordinato e di consulenza aventi durata
pluriennale
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Non
richiedono alcuna indicazione nei conti d’ordine.
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Impegni
connessi alla stipula dei contratti derivati
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Vanno
riportati tra i conti d’ordine.
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Beni
di terzi presso l’azienda:
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Beni
di terzi che, si trovano
presso l'impresa a titolo di deposito, di pegno, cauzione, lavorazione,
comodato, ecc..
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In
calce allo Stato patrimoniale va indicata la natura e il valore di
tali beni raggruppati per natura.
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Deposito
cauzionale in denaro ricevuto da terzi
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Non
va indicato tra i conti d’ordine, ma tra le passività (D.14 –
altri debiti).
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Beni
dell’impresa presso terzi:
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Beni
dell'impresa presso terzi in deposito, in pegno o in comodato, ecc..
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Non
è necessario iscriverli tra i conti d’ordine.
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Deposito
cauzionale in denaro versato a terzi
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Non
va indicato tra i conti d’ordine, ma tra le attività (alla voce
B.III.2.d – Immobilizzazioni finanziarie – altri crediti o alla
voce C.II.5 – Attivo circolante – altri crediti, a seconda dei
casi).
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