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L’onerosità
del capitale di credito, che indicheremo con i, è un rapporto
che vede al numeratore gli oneri finanziari complessivi sostenuti
dall’impresa nel corso di un esercizio, e a denominatore il capitale di
terzi mediamente impiegato nello stesso periodo.
Ovvero:
i
= Of/ T
dove:
i
= onerosità del capitale di credito
Of
= oneri finanziari
T
= capitale di terzi attinto, in media, nel periodo
Vediamo,
con un esempio, come calcolare tale indice:
Esempio.
Oneri
finanziari risultanti dal Conto economico dell’anno x: 93.000
Capitale
di terzi al 31/12/ anno x-1: 1.840.000
Capitale
di terzi al 31/12/ anno x: 1.730.000
Prima
cosa: calcoliamo il valore medio del capitale di terzi.
Valore
medio del capitale di terzi: (1.840.000 + 1.730.000) / 2 = 1.785.000
Quindi
calcoliamo l’onerosità del capitale di credito: 93.000/ 1.785.000 =
0,0521
Normalmente
tale indice viene espresso in termini percentuali, pertanto avremo:
0,052
x 100 = 5,21%
L’indice
esprime il tasso medio di remunerazione del capitale di credito considerato
nel suo complesso.
Vediamo
quali valori può assumere tale indice:
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zero
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Se
Of = 0 ovvero in caso di assenza di oneri finanziari
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>
zero
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Se
Of > 0 ovvero in tutti gli altri casi
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Laddove
è possibile, può risultare utile, nel calcolo dell’indice, tenere conto
non soltanto degli interessi espliciti, cioè di quelli palesemente
corrisposti sui prestiti, ma anche di quelli impliciti, cioè di
quegli interessi non previsti esplicitamente come le maggiorazioni dei
prezzi d’acquisto praticate dai fornitori per la concessione di dilazioni
di pagamento.
Esempio.
Se,
ad esempio, nell’acquisto di una merce è stato pagato un prezzo di 510
per ottenere una dilazione di pagamento, contro il prezzo normalmente
praticato dal fornitore di 500 per pagamenti pronta cassa, 10 dovrebbero
essere considerati non come costi per l’acquisto della merce, ma come veri
e propri oneri finanziari.
E’
evidente che lo scorporo degli interessi impliciti comporta notevoli
difficoltà ed incertezze che incidono inevitabilmente sulla valutazione
dell’indice determinato. In genere, si procede ad effettuare tale
scorporo, solamente nel caso in cui esso può essere realizzato con una
sufficiente attendibilità.
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