|
Tre sono le ipotesi possibili:
-
il commerciante si accorge dell’errore
prima della stampa dello scontrino;
-
il commerciante si accorge dell’errore una
volta emesso lo scontrino, ma prima di averlo rilasciato al
cliente;
-
il commerciante si accorge dell’errore solo
dopo aver rilasciato lo scontrino al cliente.
Vediamo come è bene comportarsi in queste tre
diverse ipotesi.
Il commerciante si accorge dell’errore
prima della stampa dello scontrino.
In questo primo caso il commerciante può
annullare l’operazione direttamente dalla tastiera se l’importo non è stato
ancora stampato sullo scontrino oppure può digitare l’importo errato con
segno negativo, se esso è già stato stampato sullo scontrino.
Il commerciante si accorge dell’errore una
volta emesso lo scontrino, ma prima di averlo rilasciato al cliente.
In questo secondo caso lo scontrino può
essere annullato. A tal fine è sufficiente barrare lo scontrino con
linee trasversali scrivendo su di esso “scontrino errato” e firmandolo. Lo
scontrino annullato deve essere allegato alla chiusura giornaliera da cui
deve essere sottratto l'importo errato.
Sarà, quindi, necessario emettere un nuovo
scontrino con gli importi corretti.
Sul registro dei corrispettivi si riporterà la
differenza tra il totale del giorno e l’importo dello scontrino errato.
Il commerciante si accorge dell’errore solo
dopo aver rilasciato lo scontrino al cliente.
In questo terzo caso occorre effettuare una
annotazione sul registro dei corrispettivi: affinché ciò sia
possibile è necessario che ne sussistano dei comprovati presupposti. |