TITOLI

LORO ESPOSIZIONE IN BILANCIO

Aggiornato al 14.03.2009

Può accadere che l’impresa si trovi, per brevi periodi di tempo, ad avere degli eccessi di liquidità. Essi possono essere impiegati nell’acquisto di titoli, come i titoli di stato o le obbligazioni emesse da società per azioni.

I titoli facenti parte del patrimonio aziendale, possono essere indicati in bilancio:

  • tra le immobilizzazioni;
  • nell’attivo circolante.

Nel caso in cui i titoli acquisti sono destinati a rimanere nel patrimonio dell’azienda fino alla loro naturale scadenza, essi andranno collocati tra le immobilizzazioni finanziarie, mentre, qualora l’impresa ha effettuato l’acquisto dei titoli con lo scopo di speculare sul prezzo e rivenderli in tempi brevi, essi andranno indicati nell’attivo circolante. Infatti, l’art. 2424-bis, comma 1, del Codice civile, prevede che devono essere iscritti tra le immobilizzazioni, gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente dall’impresa.

Di conseguenza, ogni qual volta, l’impresa acquista dei titoli con lo scopo di investire temporaneamente un eccesso di liquidità, essi andranno indicati in bilancio nell’attivo circolante e più precisamente alla voce:


C. ATTIVO CIRCOLANTE
III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
6) Altri titoli

Gli interessi attivi percepiti da tali titoli andranno indicati, nel Conto economico, alla voce:

voce C.16.c) – altri proventi finanziari da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni.

 
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