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  Calcolo interessi moratori - come occorre calcolare gli interessi moratori dovuti per pagamento tardivo nell'ambito di operazioni commerciali 

 

 

 
 
 
Approfondimento del 06.05.2013

 

 

 

Il D.Lgs.231/2002 prevede che in caso di ritardo nel pagamento di un debito sorto nell’ambito di operazioni commerciali si applicano automaticamente gli interessi moratori.

 

Vediamo, di seguito, come vanno calcolati questi interessi.

 

 

MOMENTO A PARTIRE DAL QUALE DECORRONO GLI INTERESSI MORATORI

 

Se l’applicazione degli interessi moratori non è prevista dalle parti, essi maturano decorsi:

  • 30 giorni dal ricevimento della fattura o della richiesta di pagamento avente un contenuto equivalente alla fattura (parcella, fattura pro-forma, ecc..);

  • 30 giorni dal ricevimento del bene o dalla prestazione del servizio se non è certa la data di ricevimento della fattura o se il ricevimento della fattura è anteriore al ricevimento del bene;

  • 30 giorni dall’accettazione o verifica della conformità del bene o dei servizi ricevuti alle previsioni contrattuali nel caso in cui il debitore abbia ricevuto la fattura anteriormente alla data stabilita per la verifica. La procedura di verifica della conformità non può avere data superiore a 30 giorni dal ricevimento della merce o dalla prestazione del servizio salvo il caso in cui la maggiore durata è concordata dalle parti per iscritto.

 

Il termine di 30 giorni viene elevato a 60 se il debitore è:

  • un’impresa pubblica tenuta al rispetto dei requisiti di trasparenza delle relazioni finanziarie tra gli stati membri (D.Lgs. 333/2003);

  • un ente pubblico riconosciuto che fornisce assistenza sanitaria.

 

 

Se l’applicazione degli interessi moratori è prevista dalle parti, essi maturano dal giorno successivo alla scadenza stabilita.

Le parti possono stabilire liberamente i termini di pagamento. Se una delle parti della transazione è la pubblica amministrazione il termine non può comunque superare i 60 giorni.

Negli altri casi il termine può essere superiore a 60 giorni ma non può comunque essere gravemente iniquo per il creditore.

 

E’ possibile concordare un pagamento rateale: in questo caso gli interessi moratori devono essere applicato solamente alle rate scadute.

 

 

 

TASSO DI INTERESSE DA APPLICARE NEL CALCOLO DEGLI INTERESSI MORATORI

 

Il tasso di interesse da applicare per il calcolo degli interessi moratori è formato da due componenti:

 

  • una componente variabili che fa riferimento al tasso ufficiale BCE (tasso ufficiale applicato dalla Banca Centrale Europea) pubblicato ogni 6 mesi (al 1° gennaio e al 1° luglio di ogni anno);

  • una componente fissa. La componente fissa è attualmente pari all’8%. Tale misura si applica nel caso di contratti conclusi a partire dal 1/1/2013. In precedenza la componente fissa era pari al 7%. Inoltre, nel caso di merci e prodotti alimentari deteriorabili, fino al 25/10/2012 si applicava una maggiorazione del 2% che ora non è più dovuta.

 

Le parti possono stabilire anche un tasso di interesse diverso, a condizione che:

  • l’accordo risulti per iscritto;

  • l’accordo non contenga clausole gravemente inique a danno del creditore. In caso contrario l’accordo si considera nullo.

 

Nelle transazioni in cui una delle parti è la pubblica amministrazione si applicano sempre gli interessi legali di mora poiché non possono essere stabiliti interessi in misura diversa.

 

 

Il tasso di interesse deve essere calcolato annualmente applicando la formula

 

(Capitale x tasso di interesse x giorni) / 36.500.

 

Va però tenuto presente che, poiché la componente variabile del tasso di interesse è determinata ogni 6 mesi, se il ritardo si trascina per più semestri occorre applicare i vari tassi di interesse ad essi relativi.

 

 

 

ESEMPI DI CALCOLO

 

Esempio 1.

Importo della fattura: 2.500 euro

Scadenza della fattura: 15/01/2013

Pagamento della fattura: 15/03/2013

Tasso di riferimento BCE 1° semestre 2013: 0,75%.

 

Interessi moratori: [2.500 x (0,75 + 8) x 59 giorni] / 36.500 = 35,36.

 

 

Esempio 2.

Importo della fattura: 2.500 euro

Scadenza della fattura: 15/10/2012

Pagamento della fattura: 15/03/2013

Poiché il contratto è concluso nel 2012 la componente fissa da usare per il calcolo del tasso di interesse è quella del 7% che si applica sia al 2° semestre 2012 che al 1° semestre 2013.

Tasso di riferimento BCE 2° semestre 2012: 1,00%.

Tasso di riferimento BCE 1° semestre 2013: 0,75%

 

Interessi moratori: [2.500 x (1 + 7) x 77 giorni] / 36.500  + [2.500 x (0,75 + 7) x 74 giorni] / 36.500   = 42,19 + 39,28 = 81,47.

 

 
   

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