CALCOLO DEGLI INTERESSI PASSIVI DEDUCIBILI

COME SI PROCEDE AL CALCOLO DEGLI INTERESSI PASSIVI DEDUCIBILI DA PARTE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI

Aggiornato al 13.07.2018

Le società di capitali determinano la misura degli interessi passivi deducibili applicando le disposizioni contenute nell’art.96 del TUIR.


Tale articolo stabilisce che:

  • gli interessi passivi sono deducibili, in ogni periodo d’imposta, fino a concorrenza degli interessi attivi.

    Tra gli interessi passivi si comprendono anche gli oneri assimilati. Tra gli interessi attivi si comprendono i proventi assimilati;

  • la parte di interessi passivi che eccede quella degli interessi attivi è deducibile nel limite del 30% del ROL (risultato operativo lordo della gestione caratteristica).

    Il ROL è calcolato partendo dai dati del Conto economico nel modo seguente:


    Calcolo del ROL

    Nel caso di soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali si assumono le voci di Conto economico corrispondenti;

  • gli interessi passivi non deducibili in un dato periodo d’imposta sono dedotti dal reddito dei successivi periodi d’imposta, se e nei limiti in cui in tali periodi l’importo degli interessi passivi di competenza eccedenti quelli attivi sia inferiore al 30% del ROL.

Vediamo, attraverso un esempio, come applicare queste regole:


Esempio.
La Alfa Srl ha rilevato nel costo dell’esercizio x i seguenti dati


Interessi attivi e proventi assimilati: 5.000
Interessi passivi e oneri assimilati: 70.000
Valore della produzione: 500.000
Costo della produzione: 400.000
Ammortamento beni materiali e immateriali: 80.000
Canoni di leasing su beni strumentali: 7.000

Innanzitutto gli interessi passivi sono deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi. Quindi, poiché gli interessi attivi ammontano a 5.000 euro, è possibile dedurre gli interessi passivi per un importo di 5.000 euro.

La parte eccedente è deducibili nella misura del 30% del ROL.

Quindi avremo:


parte eccedente = 70.000 - 5.000 = 65.000.
ROL = 500.000 - 400.000 + 80.000 + 7.000 = 187.000.
Ulteriore quota di interessi passivi deducibili: 30% x 187.000 = 56.100.
Totale interessi passivi deducibili nell’anno x = 5.000 + 56.100 = 61.100.


Rimangono ancora 8.900 euro di interessi passivi (70.000 - 61.100) che potranno essere dedotti negli esercizi successivi.

Supponiamo ora che nell’esercizio successivo la situazione dell’Alfa Srl sia la seguente:


Interessi attivi e proventi assimilati: 7.000
Interessi passivi e oneri assimilati: 65.000
Valore della produzione: 510.000
Costo della produzione: 390.000
Ammortamento beni materiali e immateriali: 75.000
Canoni di leasing su beni strumentali: 6.900

Quindi, poiché gli interessi attivi ammontano a 7.000 euro, è possibile dedurre gli interessi passivi per un importo di 7.000 euro.

La parte eccedente è deducibili nella misura del 30% del ROL.

Quindi avremo:


parte eccedente = 65.000 - 7.000 = 58.000.
ROL = 510.000 - 390.000 + 75.000 + 6.900 = 201.900.
Ulteriore quota di interessi passivi deducibili: 30% x 201.900 = 60.570.


Poiché gli interessi passivi ancora da dedurre ammontano a 58.000 euro, essi sono completamente deducibili.

La quota del ROL dell’esercizio non utilizzata ammonta a

60.570 - 60.000 = 2.570.

Pertanto, gli interessi passivi non dedotti nell’anno precedente (pari a 8.900 euro) sono deducibili nella misura di 2.570 euro.

 
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