CALCOLO DEGLI INTERESSI PASSIVI DEDUCIBILI

COME SI PROCEDE AL CALCOLO DEGLI INTERESSI PASSIVI DEDUCIBILI DA PARTE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI

Aggiornato al 10.09.2020

Le società di capitali determinano la misura degli interessi passivi deducibili applicando le disposizioni contenute nell’art.96 del TUIR.


Tale articolo stabilisce che:

  • gli interessi passivi sono deducibili, in ogni periodo d’imposta, fino a concorrenza degli interessi attivi imponibili.

    Tra gli interessi passivi si comprendono anche gli oneri assimilati. Tra gli interessi attivi si comprendono i proventi assimilati;

  • la parte di interessi passivi che eccede quella degli interessi attivi è deducibile nel limite del 30% del ROL (risultato operativo lordo della gestione caratteristica)fiscale.

    Il ROL fiscale è calcolato partendo dai dati del Conto economico nel modo seguente:


    A) Valore della produzione
    - B) Costo della produzione
    + 10.a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
    + 10.b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
    + Canoni di locazione finanziaria di beni strumentali

    .

    Quello così determinato è il ROL contabile. Da questo, per passare al ROL fiscale, occorre tenere conto delle variazioni in aumento e in diminuzione necessarie per passare dal reddito contabile a quello fiscale.

    Nel caso di soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali si assumono le voci di Conto economico corrispondenti;

  • gli interessi passivi non deducibili in un dato periodo d’imposta sono dedotti dal reddito dei successivi periodi d’imposta, se e nei limiti in cui in tali periodi l’importo degli interessi passivi di competenza eccedenti quelli attivi sia inferiore al 30% del ROL.

Vediamo, attraverso alcuni esempi, come applicare queste regole:


Esempio 1.
La Alfa Srl si costituisce nell'esercizio x e rileva, nel corso dell’esercizio, i dati di seguito esposti

Interessi attivi e proventi assimilati di competenza del periodo: 10.000
Interessi passivi e oneri assimilati di competenza del periodo: 7.000

Poiché gli interessi attivi superano quelli passivi, questi ultimi sono interamente deducibili.

L'eccedenza di interessi attivi rispetto a quelli passivi pari a 3.000 euro (10.000 - 7.000) può essere portata in avanti senza alcuni limite temporale.

Supponiamo che, nell'esercizio successivo, la situazione sia la seguente

Interessi attivi e proventi assimilati di competenza del periodo: 2.000
Interessi passivi e oneri assimilati di competenza del periodo: 5.000

Tenuto conto che l'impresa può usufruire dei 3.000 euro di interessi attivi riportati in avanti l'anno precedente, gli interessi passivi sono interamente deducibili.


Esempio 2.
La Alfa Srl ha rilevato nel corso dell’esercizio, i dati di seguito esposti

Interessi attivi e proventi assimilati di competenza del periodo: 5.000
Interessi passivi e oneri assimilati: 70.000
Valore della produzione: 500.000
Costo della produzione: 400.000
Ammortamento beni materiali e immateriali: 80.000
Canoni di leasing su beni strumentali: 7.000

Innanzitutto gli interessi passivi sono deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi. Quindi, poiché gli interessi attivi ammontano a 5.000 euro, è possibile dedurre gli interessi passivi per un importo di 5.000 euro.

La parte eccedente è deducibili nella misura del 30% del ROL fiscale.

Quindi avremo:


parte eccedente = 70.000 - 5.000 = 65.000.
ROL contabile = 500.000 - 400.000 + 80.000 + 7.000 = 187.000.


Ora occorre passare dal ROL contabile a quello fiscale. Supponiamo, per semplicità, che sia necessario effettuare una sola variazione dovuta alla presenza tra i costi della produzione di spese telefoniche pari a 3.000 euro.

Come è noto, le spese telefoniche sono deducibili nella misura dell'80%. Quindi è necessario apportare al ROL contabile una variazione in aumento del 20% di 3.000, ovvero pari a 600 euro.


ROL contabile: 187.000
+ variazione in aumento: 600
= ROL fiscale: 187.600


Passiamo a determinare l'ulteriore quota di interessi passivi deducibile.


Ulteriore quota di interessi passivi deducibili: 30% x 187.600 = 56.280.
Totale interessi passivi deducibili nell’anno x = 5.000 + 56.280 = 61.280.


Rimangono ancora 8.720 euro di interessi passivi (70.000 - 61.280) che potranno essere dedotti negli esercizi successivi.

Supponiamo ora che nell’esercizio successivo la situazione dell’Alfa Srl sia la seguente:


Interessi attivi e proventi assimilati: 7.000
Interessi passivi e oneri assimilati: 65.000
Valore della produzione: 527.000
Costo della produzione: 390.000
Ammortamento beni materiali e immateriali: 75.000
Canoni di leasing su beni strumentali: 6.900
Variazioni in aumento per il passaggio al ROL fiscale: 10.000
Variazioni in diminuzione per il passaggo al ROL fiscale: 27.000

Quindi, poiché gli interessi attivi ammontano a 7.000 euro, è possibile dedurre gli interessi passivi per un importo di 7.000 euro.

La parte eccedente è deducibili nella misura del 30% del ROL fiscale.

Quindi avremo:


Parte eccedente = 65.000 - 7.000 = 58.000
ROL contabile = 527.000 - 390.000 + 75.000 + 6.900 = 218.900
ROl fiscale = 218.900 + 10.000 - 27.000 = 201.900
Ulteriore quota di interessi passivi deducibili: 30% x 201.900 = 60.570


Poiché gli interessi passivi ancora da dedurre ammontano a 58.000 euro, essi sono completamente deducibili.

La quota del ROL dell’esercizio non utilizzata ammonta a

60.570 - 58.000 = 2.570.

Pertanto, gli interessi passivi non dedotti nell’anno precedente (pari a 8.900 euro) sono deducibili nella misura di 2.570 euro.



Vediamo un ultimo esempio.


Esempio 3.
La Alfa Srl ha rilevato nel corso dell’esercizio, i dati di seguito esposti

Interessi attivi e proventi assimilati di competenza del periodo: 5.000
Interessi passivi e oneri assimilati: 8.000
ROL fiscale: 100.000

Gli interessi passivi deducibili fino a concorrenza di quelli attivi ammontano a 5.000 euro.

Il 30% del ROL fiscale è pari a 30.000 euro (30%x 100.000). Di conseguenza i restanti 3.000 euro di interessi passivi (8.000 - 5.000) sono deducibili.

L'eccedenza di ROL non utilizzata, pari a 27.000 euro (30.000 - 3.000), può essere portata in avanti nel limite temporale di 5 esercizi.



Supponiamo che, nell'esercizio successivo, la situazione sia la seguente

Interessi attivi e proventi assimilati: 1.000
Interessi passivi e oneri assimilati: 75.000
ROL fiscale: 150.000

Quindi, poiché gli interessi attivi ammontano a 1.000 euro, è possibile dedurre gli interessi passivi per un importo di 1.000 euro.

La parte eccedente, ovvero 74.000 euro (75.000 - 1.000) è deducibili nella misura del 30% del ROL fiscale ovvero nella misura di 45.000 euro (30% x 150.000).

Rimangono ancora 29.000 euro di interessi passivi. Essi sono deducibili impiegando l'eccedenza di ROL dell'anno precedente (27.000 euro).

Quindi, complessivamente, sono deducibili 73.000 euro di interessi passivi, mentre i restanti 2.000 euro potranno essere dedotti nell'esercizio successivo se ne ricorrono le condizioni.

 
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