CREDITI ASSISTITI DA GARANZIE

ESPOSIZIONE IN BILANCIO E VALUTAZIONE DEI CREDITI ASSISTITI DA GARANZIE

Aggiornato al 01.09.2017

I crediti vantati da un’impresa nei confronti di terzi possono essere assistiti da garanzie. Esse possono essere:

  • reali quali il pegno e l’ ipoteca;
  • personali come la fideiusssione.

I crediti assistiti da garanzia vanno esposti in bilancio, nello Stato patrimoniale:

  • tra le immobilizzazioni finanziarie se si tratta di crediti di finanziamento, a prescindere dalla loro scadenza. In questo caso occorre indicare separatamente gli importi esigibili entro l’esercizio successivo;
  • nell’ attivo circolante se si tratta di crediti di funzionamento, a prescindere dalla loro scadenza. In questo caso occorre indicare separatamente gli importi esigibili oltre l’esercizio successivo.

La distinzione, dunque, tiene conto della destinazione o dell’origine dei valori patrimoniali.

Per i crediti assistiti da garanzia non c’è bisogno di una esplicita esposizione in bilancio, ma essi vanno indicati in base al soggetto nei confronti del quale è vantato il credito.

Nessuna indicazione specifica deve essere riportata neppure nella Nota integrativa, nella quale, invece, si richiede l’indicazione dei debiti assistiti da garanzia reale su beni sociali.

Se, invece, i crediti assistiti da garanzia dovessero avere durata superiore a 5 anni è necessario indicarne distintamente l’ammontare in Nota integrativa: la richiesta è legata, esclusivamente alla durata del credito e riguarda tutti i crediti aventi durata superiore a 5 anni.

Per quanto riguarda la valutazione di tali crediti essa deve essere fatta secondo il criterio applicabile a tutti i crediti, ovvero in base al costo ammortizzato tenuto conto del fattore temporale e del presunto valore di realizzo oppure, nei casi in cui è consentito dalla legge, in base al presunto valore di realizzo.

L’accantonamento al fondo svalutazione, nel caso di crediti assistiti da garanzie deve tenere conto degli effetti relativi all’escussione delle garanzie.


Esempio.
Credito valutato al presunto valore di realizzo.
Valore nominale del credito: 3.000 euro
Presunto valore di realizzo: 1.500 euro
Valore realizzabile dall’escussione delle garanzie : 800 euro
Accantonamento a fondo svalutazione crediti: 700 euro [3.000 - (1.500 + 800)].

 
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