REGIME FORFETTARIO: CARATTERISTICHE

LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL REGIME FORFETTARIO

Aggiornato al 02.05.2019

Vediamo, di seguito, quali sono le principali caratteristiche del regime forfettario introdotto dal 1° gennaio 2015 e modificato dapprima a partire dal 1° gennaio 2016 e successivamente dal 1° gennaio 2019.


I soggetti che applicano tale regime, pur essendo tenuti all’apertura della partita IVA:

  • non applicano l’IVA sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi effettuate a terzi. In fattura occorre indicare il riferimento normativo. Esempio: Operazione non soggetta ad IVA ai sensi dell’art.1, comma 58, lettera a) della L.190/2014;
  • non detraggono l’IVA pagata sull’acquisto di beni e servizi;
  • non applicano la ritenuta sulla fattura, nel caso di professionisti. Devono, però, in fattura, rilasciare un’apposita dichiarazione. Esempio: in fattura indicano "Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art.1, comma 67, della L.190/2014";
  • non operano le ritenute alla fonte, ad eccezione di quelle sui redditi di lavoro dipendente ed assimilato. Hanno però l’obbligo di indicare il codice fiscale del percettore del reddito sul quale non è stata operata la ritenuta e l’ammontare del reddito corrisposto nella dichiarazione dei redditi;
  • calcolano il reddito in maniera forfettaria applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti un coefficiente di redditività diverso a seconda dell’attività svolta e desumibile dal codice di attività ATECO. Dal reddito sono deducibili i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge;
  • pagano un’imposta sostitutiva del 15%. Essa sostituisce l’IRPEF, le addizionali regionali e comunali e l’IRAP.

 
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