IL GIORNALE DELLE VENDITE

COME TENERE TRACCIA DEI CONTRATTI DI VENDITA STIPULATI

Aggiornato al 26.11.2011

Le imprese spesso usano annotare i contratti di vendita stipulati in un apposito registro detto giornale delle vendite nel quale registrano i contratti di vendita conclusi e la loro esecuzione.

Il giornale delle vendite è un registro elementare dell’impresa, cioè un registro che ha per oggetto un gruppo determinato di operazioni considerate in modo separato rispetto a tutte le altre classi di operazioni aziendali e prescindendo da ogni legame con esse. In questo caso l’oggetto della scrittura elementare sono i contratti di vendita.

Sul giornale in esame vengono annotati, di volta in volta, i contratti stipulati con i clienti per le vendite di merci, di prodotti finiti, ma anche per i contratti di prestazione di servizi stipulati

In questo modo l’impresa ha sempre un quadro chiaro dei contratti di vendita stipulati e di quelli via via eseguiti.

Trattandosi di un registro elementare esso può essere tenuto in forma libera. Questo significa che il registro in esame potrà essere compilato su prospetti e schemi che possono essere scelti liberamente dall’impresa: ad esempio si potrebbe utilizzare a tale scopo anche un foglio excel. Inoltre non esistono regole particolari da rispettare per la compilazione dei prospetti.

Di seguito presentiamo un esempio di come potrebbe apparire il giornale delle vendite di una ipotetica ditta Alfa Srl.


Esempio di giornale delle vendite

Nel nostro esempio la scheda riporta il numero e la data di ciascun ordine ricevuto e la data di consegna prevista, la data di consegna effettiva e il numero del relativo Documento di trasporto che andranno compilati nel momento in cui la merce viene consegnata al cliente, il codice del prodotto che permette di identificare la merce venduta, il cliente che ha effettuato l’acquisto, la quantità ordinata e quella consegnata da compilarsi al momento della consegna, ed infine il prezzo unitario.

La pagina permette facilmente di vedere quali sono gli ordini ricevuti che l’impresa non ha ancora evaso, eventuali discordanze tra merci ordinate e consegnate e i prezzi applicati ai diversi clienti per uno stesso prodotto.

Per le imprese che tengono la contabilità di magazzino, le schede di magazzino delle singole merci possono contenere anche i dati relativi alle quantità impegnate e a quelle prelevate. In questi casi la tenuta di un giornale delle vendite potrebbe risultare superfluo.

 
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