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Il
lavoro straordinario viene retribuito, di norma,
a parte rispetto al lavoro ordinario con una maggiorazione rispetto
alla retribuzione ordinaria.
I
contratti collettivi, inoltre, distinguono il lavoro straordinario in
diurno, notturno, festivo, festivo notturno e prevedono, varie percentuali
di maggiorazione per le differenti ipotesi.
Alcuni
accordi aziendali stabiliscono uno straordinario forfettizato, cioè
il pagamento di una somma fissa ogni mese a titolo di straordinario, a
prescindere dalle ore di lavoro straordinarie effettivamente svolte.
La
somma fissa pagata a titolo di straordinario viene determinata sulla base
delle medie delle ore di straordinario che sono state svolte in azienda in
passato o che si prevede vengano svolte in futuro.
A
tale proposito va ricordato che la Corte di Cassazione, con la sentenza
n.6092 del 26/05/2000 ha stabilito che è illecita la pattuizione o
disposizione che stabilisce che il lavoro straordinario sia retribuito in
misura forfettizzata massima, indipendentemente dal fatto che esso venga
prestato in misura maggiore.
Inoltre
si rammenta che spetta al lavoratore provare
di aver lavorato oltre l'orario normale di lavoro.
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