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Può
accadere che l’impresa subisca il furto di alcune fatture di acquisto: ad
esempio venga rubata ala ventiquattro ore nella quale erano contenuti tali
documenti.
Vediamo
come occorre comportarsi in questi casi.
La
prima regola è denunciare il furto. Tuttavia la denuncia del furto
delle fatture non giustifica la detrazione dell’IVA. E’ questo il
parere espresso più volte dalla Corte di Cassazione (si vedano, ad esempio
le sentenze n.13605/2003 e 9610/2008 ).
La
perdita dei documenti contabili, per una causa non imputabile al
contribuente, non garantisce la veridicità di quanto denunciato dallo
stesso ai competenti organi di polizia, né può spostare l’onere della
prova dell’esistenza di un’operazione di acquisto ai fini IVA, a carico
dell’Amministrazione finanziaria.
La
presenza di una denuncia di furto non garantisce, dunque, circa
l’esistenza del documento, né tanto meno sul suo contenuto.
Di
conseguenza il contribuente deve acquisire presso i fornitori copia delle
fatture al fine di dimostrare la legittimità e la correttezza della
detrazione IVA operata.
Laddove
ciò non dovesse essere possibile è ammessa la prova per testimoni.
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