IMPRESE AGRICOLE MISTE

IL CALCOLO DELL'IVA DA VERSARE PER LE IMPRESE AGRICOLE MISTE

Aggiornato al 13.12.2019

Può accadere che un'impresa agricola svolga contemporaneamente sia attività soggette al regime speciale IVA, che attività assoggettate al regime ordinario. In altre parole si tratta:


Le fattispecie che si possono avere sono tre:

  • l'impresa agricola effettua anche operazioni diverse dalla cessione di prodotti agricoli ed ittici, ma solo occasionalmente.

    E' questa l'ipotesi in cui si parla di imprese agricole miste. L'impresa mista si ha, quindi, quando la stessa impresa svolge operazioni occasionali diverse dalla cessione di prodotti agricoli ed ittici;

  • l'impresa svolge normalmente sia la cessione di prodotti agricoli ed ittici che attività diverse da essa. Qui non si tratta di operazioni diverse svolte occasionalmente, ma di due o più attività diverse svolte dalla stessa impresa.

    Ai fini IVA ci troviamo di fronte ad un caso di esercizio di più attività da gestire con contabilità separate. Chiaramente, l'attività agricola potrà applicare il regime speciale, mentre per l'attività diversa da quella agricola si applicherà il regime ordinario;

  • l'impresa svolte le attività connesse indicate al 3° comma dell'art.2135 del Codice civile. In questo caso si applica la disciplina prevista all'art.34-bis del DPR 633/72.

Di seguito ci occuperemo del primo dei tre casi sopra descritti.


IMPRESA AGRICOLA MISTA

Si parla di impresa agricola mista nel caso in cui il produttore agricolo, che applica il regime speciale IVA, occasionalmente cede anche prodotti diversi da quelli agricoli o ittici.

Le operazioni diverse da quelle agricole, devono essere occasionali ed accessorie, rispetto all'attività agricola: in altre parole non devono essere svolte con carattere di sistematicita', ripetitivita' od organizzazione tale da configurare l'esercizio di una autonoma attivita' collaterale da assoggettare a contabilità separata.


Esempio: impresa agricola che produce vino ed impiega, a tal fine, vino da taglio acquistato da terzi nella misura del 5% del vino complessivamente ottenuto dalla produzione vinicola.


ADEMPIMENTI CONTABILI

Le operazioni diverse dalle cessioni di prodotti agricoli devono essere:

  • registrate distintamente, in colonne separate o per blocchi di operazioni, sia per quanto concerne gli acquisti che le vendite;
  • indicate separatamente in sede di liquidazione periodica IVA;
  • indicate separatamente in sede di dichiarazione annuale IVA.


LIQUIDAZIONE IVA

L'IVA dovuta sulla cessione occasionale di prodotti diversi da quelli agricoli e ittici deve essere calcolata nel modo seguente: dall'IVA relativa alle cessioni di prodotti non agricoli va detratta quella relativa agli acquisti e alle importazioni di beni non ammortizzabili e ai servizi esclusivamente utilizzati per la produzione dei beni e dei servizi che formano oggetto delle operazioni stesse.

Vediamo come occorre procedere attraverso un caso concreto.


Esempio:
un produtture agricolo ha effettuato, nel periodo in esame, cessioni di prodotti indicati nella prima parte della Tabella A per 50.000 euro. L’aliquota applicabile è del 5%, mentre la percentuale di compensazione da applicare è del 4%.
Nello stesso periodo il produttore agricolo ha ceduto beni diversi da quelli indicati nella prima parte della Tabella A per 5.000 euro. L’aliquota applicabile all’operazione è pari al 22%.
Sempre nello stesso periodo il produttore agricolo ha acquistato beni strumentali per 50.000 euro. IVA 22%.


Vediamo come va liquidata l’IVA:


IVA sulle vendite:
per cessione di prodotti agricoli: 50.000
x 5% = 2.500
per cessione di altri prodotti: 5.000
x 22% = 1.100
Totale IVA a debito: 2.500 + 1.100 = 3.600


IVA sugli acquisti detraibile:
per acquisto di prodotti agricoli: 50.000
x 4% = 2.000
per acquisto di altri prodotti: 0
Totale IVA detraibile: 2.000


IVA a debito da versare: 3.600 – 2.000 = 1.600

Vediamo un altro esempio.


Esempio.
Totale produzione: 20.000 litri di vino. Di questi 1.000 litri (il 5%) provengono da vino acquistato da terzi al prezzo di 3 euro al litro.
La parte restante è ottenuta con vino di propria produzione.
Prezzo di vendita del vino: 4,5 euro al litro.
Inoltre l'impresa ha sostenuto spese per imbottigliamento pari a 4.500 euro.


Vediamo come procedere alla liquidazione dell'IVA del periodo.


Imponibile relativo alla cessione di vino: € 20.000
IVA sulle vendite: € 20.000
x 22% = € 4.400
Imponibile relativo agli acquisti di vino: € 3
x 1.000 litri = € 3.000
IVA sugli acquisti: € 3.000
x 22% = € 660
Imponibile spese di imbottigliamento: € 4.500
IVA sulle spese di imbottigliamento: € 4.500
x 22% = € 990.

Liquidazione IVA:
IVA sulle vendite: € 4.400
- IVA sugli acquisti (di beni e servizi): € 660 + € 990 = € 1.650
- IVA detraibile forfettariamente: 100% -5% (vino acquistato da terzi) = 95%
x 20.000 = 19.000 x 12,30% (percentuale di compensazione) = € 2.337
= IVA a debito: € 413.

 
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