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  Regime forfettario - un esame di alcune delle cause di esclusione dall'applicazione del regime forfettario

 

 

 
 
 
Approfondimento del 01.02.2019

 

Varie sono le cause di esclusione dal regime forfettario.

Qui andremo ad esaminare solamente alcune di esse. (Per l'elenco completo si rimanda a Regime forfettario.)

Non possono accedere al regime forfettario le persone fisiche la cui attività è esercitata:

  • prevalentemente nei confronti:

     

    • di datori di lavoro con i quali:
      • sono in corso rapporti di lavoro
      • o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d'imposta

       

    • di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

     

Sul concetto di prevalenza l'Agenzia delle Entrate si è espressa chiarendo che, al fine di verificare la sussistenza della suddetta condizione inibente occorre considerare se l'attività sia espletata in misura prevalente nei confronti dei datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o alle dipendenze dei quali il contribuente ha svolto la propria attività lavorativa negli ultimi periodi d'imposta. I parametri cui fare riferimento per il calcolo della prevalenza sono i ricavi/compensi conseguiti.

 

Esempio:

redditi conseguiti 55.000 euro, di cui il 40% da un'azienda con la quale è intercorso un rapporto di lavoro dipendente nell'anno precedente.

Non sussistendo la prevalenza del reddito conseguito con tale impresa, rispetto al reddito complessivo, il soggetto in questione può accedere al regime forfettario.

Tuttavia, va precisato che l'Agenzia delle Entrate non ha chiarito quale debba essere il momento al quale riferirsi per determinare o meno la prevalenza del ricavo.

 

Va osservato, inoltre, che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha precisato che, lo scopo della norma è quello di evitare l'avvio di iniziative professionali e d'impresa aventi il solo scopo di beneficiare di una tassazione ridotta, modificando l'attività da lavoro dipendente, o da altra  forma di lavoro ad essa assimilata, in attività di lavoro autonomo. Di conseguenza, nel caso in cui tale finalità manchi, non vi sono ostacoli che impediscano l'accesso al regime forfettario.

Questa affermazione potrebbe far pensare che:

  • nel caso di un professionista abilitato che sia stato dipendente dello studio e, successivamente, intraprende una propria attività con partita IVA, il regime forfettario non è applicabile;
  • invece, nel caso di un professionista abilitato che abbia svolto il proprio tirocinio presso uno studio, senza essere dipendente di questo, e che successivamente intraprende una propria attività con partita IVA, il regime forfettario sarebbe applicabile.

 

Inoltre, va notato come il MEF parli di attività svolte anche in forma assimilata al lavoro dipendente, cosa che potrebbe allargare l'applicazione della causa di esclusione anche a forme di collaborazione che producono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, ma che giuridicamente non sono tali.

 

 

Un'altra causa di esclusione dal regime forfettario è data

  • dalla contemporanea partecipazione all'esercizio dell'attività a:

 

  • ovvero dal controllo diretto o indiretto di 

le quali esercitino attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d'impresa, arti o professioni.

 

Per controllo diretto o indiretto si intende, normalmente, il possesso, diretto o indiretto, del 50%+1 delle quote di una Srl. Tuttavia, il controllo si ha anche quando, pur non disponendo della maggioranza delle quote, si può esercitare un'influenza dominante, ad esempio, perché sono presenti dei particolari vincoli contrattuali.

Il controllo indiretto si ha, in genere, attraverso il possesso di un'altra società.

Come conseguenza di quanto detto, si nota che il possesso di una partecipazione in una società non impedisce, sempre, la possibilità di svolgere un'attività in regime forfettario.

Di seguito, si riporta un elenco di vari casi di partecipazione in società, chiarendo quando è ammissibile il regime forfettario e quando non lo è:

Partecipazione in snc e sas Qualunque sia l'entità della partecipazione e l'attività esercitate dalla società, associazione o impresa familiare No regime forfettario

 

 

 

 

Partecipazione in associazioni
Partecipazione in un'impresa familiare
Partecipazione di controllo diretto in Srl che esercitano attività economiche direttamente riconducibili a quelle svolte dall'impresa o dal professionista

 

No regime forfettario

Partecipazione di controllo diretto in Srl che esercitano attività economiche indirettamente riconducibili a quelle svolte dall'impresa o dal professionista

 

No regime forfettario

Partecipazione di controllo indiretto in Srl che esercitano attività economiche direttamente riconducibili a quelle svolte dall'impresa o dal professionista

 

No regime forfettario

Partecipazione di controllo indiretto in Srl che esercitano attività economiche indirettamente riconducibili a quelle svolte dall'impresa o dal professionista

 

No regime forfettario

Partecipazione di controllo diretto in Srl che esercitano attività economiche non  riconducibili, direttamente o indirettamente, a quelle svolte dall'impresa o dal professionista

 

Si regime forfettario

Partecipazione di controllo indiretto in Srl che esercitano attività economiche non  riconducibili, direttamente o indirettamente, a quelle svolte dall'impresa o dal professionista

 

Si regime forfettario

 

Partecipazione non di controllo in Srl, qualunque sia l'attività economica svolta dalla società

Si regime forfettario

 

Partecipazione in una Spa o una Sapa qualunque sia l'entità della partecipazione e l'attività esercitata dalla società

 

Si regime forfettario

Partecipazione in una società cooperativa qualunque sia l'entità della partecipazione e l'attività esercitata dalla società

 

Si regime forfettario

 

Partecipazione in un ente no-profit qualunque sia l'entità della partecipazione e l'attività esercitata dalla società

 

Si regime forfettario

 

Partecipazione di controllo diretto o indiretto in un'associazione in partecipazione che eserciti attività economiche riconducibili, direttamente o indirettamente, a quelle svolte dall'impresa o dal professionista

 

No regime forfettario

Partecipazione di controllo diretto o indiretto in un'associazione in partecipazione che eserciti attività economiche non riconducibili, direttamente o indirettamente, a quelle svolte dall'impresa o dal professionista

 

Si regime forfettario

Partecipazione non di controllo diretto o indiretto in un'associazione in partecipazione qualunque attività economica eserciti

 

Si regime forfettario

 

Si sottolinea che durante il videoforum del 23.01.2019, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le quote di Srl devono essere cedute prima dell'inizio del periodo di imposta di applicazione del regime forfettario.

Esempio:

quote cedute nell'anno x, regime forfettario applicabile dall'anno x+1.

 

L'acquisto di quote di una Srl nel corso dell'anno in cui si applica il regime forfettario determina l'uscita dal regime dal periodo d'imposta successivo.

Esempio:

quote acquistate nell'anno x, uscita dal regime forfettario a partire dall'anno x+1.

 

 

Inoltre, il Ministero dell'Economia e delle finanze, in merito all'esercizio di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d'impresa, arti o professioni, ha precisato che occorre fare riferimento all'attività effettivamente svolta e non ai codici Ateco usati per lo svolgimento di tali attività, in quanto si potrebbero avere casi nei quali il contribuente e la società partecipata usano due codici Ateco distinti, ma di fatto si tratta di due attività tra loro collegate. Lo scopo della norma, infatti, è quello di evitare artificiose frammentazioni delle attività d'impresa o di lavoro autonomo svolte con il solo scopo di beneficiare di una tassazione più favorevole. 

 

Infine, da un'interrogazione parlamentare in commissione Finanze alla Camera emerge che i soci delle Srl in liquidazione possono accedere al regime forfettario dato che l'attività della società, durante la fase di liquidazione, mira esclusivamente alla realizzazione dell'attivo e all'estinzione delle poste passive. Di conseguenza, tale attività, non è sicuramente riconducibile, né direttamente, né indirettamente, a quella svolta dal socio che accede al regime forfettario.

 

 

   

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