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  Calcolo dell'IRI - un esempio su come va calcolata l'Imposta sul Reddito d'Impresa

 

 

 
 
 

Approfondimento del 31.03.2017

 

 
Vediamo, di seguito, due esempi che illustrano le modalità di calcolo dell'Imposta sul Reddito dell'impresa (IRI).

L'art.55-bis del TUIR prevede che, dal reddito determinato secondo le regole consuete, vengano dedotte le somme  prelevate dall'imprenditore, dai collaboratori familiari o dai soci,  dall'utile dell'esercizio e dalle riserve di utili, nei limiti del reddito del periodo d'imposta e dei periodi precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d'imposta successivi.

Per ciò che concerne i prelievi di utili è fondamentale determinare il plafond IRI che rappresenta il limite massimo di possibili prelevamenti da parte dell'imprenditore o dei soci.

Come noto i prelevamenti devono essere effettuati nei limiti del reddito del periodo d'imposta e dei periodi precedenti assoggettati a tassazione separata.

 

 

Esempio 1: 

si ipotizzi il caso in cui non vi siano perdite negli esercizi esaminati, ma solamente utili conseguiti e prelevamenti da parte dell'imprenditore.

 

In questa ipotesi la base imponibile IRI è data dal reddito prodotto, e determinato sulla base delle norme del TUIR fissate per le imprese soggette ad IRPEF, al netto dei prelevamenti di utili.

 

 

Anno

Red-

dito pro-

dotto (a)

Prele-

vamenti (b)

Base impo-

nibile IRI (c= a - b - d)

Perdite IRI ripor-

tabili

(d)

IRI dovuta (cx24%)

Red-

dito pro-

dotto totale

(d)

Prele-

vamenti totali

(e)

Plafond IRI

(f=d-e)

x 100 30 70   16,80 100 30 70
x+1 130 50 80   19,20 230 80 150
x+2 70 30 40   9,60 300 110 190

 

 

PERDITE SUBITE

Le perdite, nelle imprese soggette al regime IRI, sono riconducibili a due tipi diversi di eventi:

  • prelevamenti superiori rispetto agli utili prodotti;

  • normali perdite di gestione dovute a componenti negativi di reddito superiori rispetto ai componenti positivi.

 

A tale proposito, l'Amministrazione finanziaria, nel corso del Telefisco del 02/02/2017 ha precisato che "il plafond IRI va determinato computando in aumento i redditi assoggettati a tassazione separata (sia nel periodo d'imposta che nei periodi d'imposta precedenti) e in diminuzione le perdite residue non ancora utilizzate. Pertanto, laddove tali perdite siano utilizzate, le stesse non dovranno essere portate in diminuzione del plafond IRI". 

 

Esempio 2:

si ipotizzi il caso in cui negli esercizi esaminati vi siano delle perdite dovute a prelievi dell'imprenditore superiori rispetto agli utili prodotti.

 

 

Anno

Red-

dito pro-

dotto (a)

Prele-

vamenti (b)

Base impo-

nibile IRI (c= a - b - d)

Perdite IRI ripor-

tabili

(d)

IRI dovuta (cx24%)

Red-

dito pro-

dotto totale

(d)

Prele-

vamenti totali

(e)

Plafond IRI

(f=d-e)

x 100 30 70   16,80 100 30 70
x+1 50 60   10 0,00 150 90 60(1)
x+2 80 50 20(2)    4,80 220(3) 140 90(4)
(1) importo così calcolato: 60 = 70-10. I prelevamenti sono stati fatti per 50 sull'utile dell'esercizio e per 10 sugli utili degli esercizi precedenti che avevano già scontato l'IRI
(2) importo così calcolato: 20 = 80-50-10. La perdita dell'esercizio precedente riduce la base imponibile IRI
(3) importo così calcolato: 220 = 150+80-10 = 220. 
(4) importo così calcolato: 90 = 60+80-50. Il plafond non deve più essere diminuito della perdita già utilizzata.

 

 
   
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Imposta sul reddito d'impresa: IRI

Le perdite delle imprese

Compensazione perdite

Riporto delle perdite fiscali


 
   

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