LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

LA DEFINZIONE DI LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

Aggiornato al 28.09.2015

Per lavori in corso su ordinazione si intendono dei lavori, già ordinati dai clienti, che al termine dell’esercizio non sono ancora ultimati.

L’OIC 23 precisa con esattezza cosa comprendere in tale voce.


Secondo il principio contabile nazionale un lavoro in corso su ordinazione si riferisce:

  • ad un contratto, normalmente (ma non necessariamente) di durata ultrannuale;
  • per la realizzazione di un bene
  • o di una combinazione di beni
  • o per la fornitura di beni o servizi non di serie che insieme formino un unico progetto o strettamente connessi o interdipendenti per ciò che concerne la progettazione, la tecnologia e la funzione o la loro utilizzazione finale;
  • eseguiti su ordinazione del committente secondo le specifiche tecniche da questi richieste.

Il contratto stipulato in genere è un contratto di appalto, ma può essere anche un contratto con contenuto economico simile, come la vendita di cosa futura o alcune concessioni amministrative.

Come si è detto il lavoro in corso su ordinazione ha, in genere, durata ultrannuale. In questo caso il contratto di esecuzione investe un periodo superiore a 12 mese. La durata è data dal tempo che intercorre tra:

  • la data di inizio di realizzazione dei beni o della prestazione dei servizi;
  • la data di ultimazione e consegna dei beni o di prestazione dei servizi.

Tali date devono essere stabilite dal contratto. Ai fini della determinazione della durata non assume importanza, invece, la data di perfezionamento del contratto.

 
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