REDDITI PRODOTTI ALL'ESTERO DA SOGGETTI RESIDENTI IN ITALIA

COME SONO TASSATI I REDDITI PRODOTTI ALL'ESTERO DALLE IMPRESE CHE HANNO LA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA

Aggiornato al 21.03.2014

Può accadere che un’impresa abbia la residenza fiscale in Italia, ma produca dei redditi sia nel nostro paese che all’ estero.

Come vengono tassati questi redditi?

Per i soggetti con residenza fiscale in Italia si applica il principio della tassazione del reddito mondiale. Tale principio prevede che venga tassato nel nostro paese tutto il reddito prodotto dall’impresa residente a prescindere dal luogo in cui esso sia stato prodotto.


Esempio:
l’impresa Alfa Srl ha la residenza fiscale in Italia. Essa, nel corso del periodo d’imposta, ha prodotto un reddito in Italia pari a 100.000 euro e un reddito all’estero di 30.000 euro.


Il reddito complessivo ammonta a 130.000 euro e viene tassato tutto nel nostro paese.

In questo modo sorge, però, un problema di doppia imposizione poiché l’impresa paga le imposte su 30.000 euro nel paese in cui tale reddito è prodotto e, su tale somma, paga nuovamente le imposte nel nostro stato.

Per questa ragione viene riconosciuto alle imprese residenti nel territorio nazionale un credito per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo, cioè senza che vi sia la possibilità di ottenere un rimborso.

Tale credito si applica sia nel caso di imprese soggette ad IRPEF che di imprese soggette ad IRES.

In cosa consiste questo credito di imposta? L’impresa può detrarre dalle imposte che deve pagare in Italia, le imposte pagate all’estero.

La detrazione spetta nei limiti della quota di imposta italiana corrispondente al rapporto tra reddito prodotto all’estero e reddito complessivo.

 
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