CALCOLO DELLA RETRIBUZIONE

COME SI CALCOLA LA RETRIBUZIONE NETTA SPETTANTE AL DIPENDENTE

Aggiornato al 29.03.2011

Cerchiamo di capire, in modo piuttosto semplice, come si procede al calcolo della retribuzione. In particolare faremo riferimento alla cosiddetta retribuzione netta, cioè a quell’importo che viene corrisposto al dipendente per il lavoro prestato.


La determinazione della retribuzione netta avviene tenendo conto di tre gruppi di elementi:

  • gli elementi fissi, cioè elementi che sono presenti nella busta paga del dipendente ogni mese e il cui importo non varia se non occasionalmente;
  • gli elementi variabili, cioè elementi che possono essere presenti nella busta paga di un mese e non in quella di un altro mese e il cui valore è legato allo svolgimento concreto dell’attività lavorativa;
  • gli elementi detrattivi, cioè elementi che si devono sottrarre dalla retribuzione per calcolare il valore netto spettante al dipendente.

Quindi possiamo dire che la retribuzione netta viene determinata nel modo seguente:


ELEMENTI FISSI
+
eventuali ELEMENTI VARIABILI
- ELEMENTI DETRATTIVI
= RETRIBUZIONE NETTA
spettante al dipendente



Vediamo di seguito, quali sono, in genere, i principali elementi fissi, quelli variabili e quelli detrattivi.

Gli elementi fissi della retribuzione sono:

  • la paga base;
  • gli scatti di anzianità;
  • il superminimo;
  • il III elemento.

Essi, normalmente, variano solamente quando vi è il rinnovo del contratto collettivo.


Gli elementi variabili della retribuzione sono:

  • straordinari;
  • lavoro supplementare;
  • indennità varie: per turni, per lavoro notturno, per trasferte, ecc..;
  • lavoro festivo;
  • giornate di malattia retribuite;
  • premi.

Gli elementi detrattivi della retribuzione sono:

  • IRPEF e relative addizionali;
  • contributi INPS a carico del dipendente;
  • contributi volontari: al sindacato, al CRAL, ecc..
  • rimborsi all’azienda, ad esempio per prestiti ottenuti.

Come si può notare anche gli elementi detrattivi possono essere distinti in fissi e variabili.


Sono elementi detrattivi fissi, sempre presenti in busta paga, l’IRPEF e i contributi INPS a carico del dipendente.


Sono elementi detrattivi variabili, quegli elementi che possono essere presenti o meno in busta paga e per i quali può variare anche l’importo, come i contributi volontari e i rimborsi all’azienda.

 
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