SCATTI DI ANZIANITA'

COME VANNO CALCOLATI

Aggiornato al 04.04.2009

Gli scatti di anzianità sono un elemento della retribuzione che premia la permanenza di un dipendente presso la stessa azienda. L’entità dello scatto varia a seconda del livello del dipendente e del numero di anni di permanenza nell’azienda.

Facciamo un esempio.
Nel settore del commercio, la misura degli scatti previsti dal contratto collettivo, è la seguente:


Scatti di anzianità nel settore commercio

Gli scatti possono maturare ogni biennio, ogni triennio e così via a seconda di quanto previsto dal contratto collettivo. In genere, è previsto anche un numero massimo di scatti.

Tornando al nostro esempio precedente, il contratto del commercio prevede che essi maturino ogni triennio per un massimo di 10 scatti.

Così, se un dipendente di 6° livello ha maturato tre scatti percepisce, in busta paga, 59,19 euro (ovvero 19,73 x 3 scatti).

Se il dipendente ha maturato 10 scatti, percepisce sempre 10 scatti, anche se decorrono altri trienni.

La maggior parte dei contratti collettivi prevede che lo scatto decorra dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui esso matura.


Esempio: Un dipendente di 4° livello è stato assunto il 15 dicembre del 2006. Il primo scatto viene maturato il 15 dicembre 2009. L’importo spettante al dipendente (20,66 euro) dovrà essergli corrisposto a partire dalla busta paga di gennaio 2009. A gennaio 2012, se sarà ancora alle dipendenze della stessa azienda, gli spetterà il secondo scatto (20,66 x 2 ovvero 41,32), e così via.

 
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