UTILI E PERDITE SU CAMBI

COSA OCCORRE ESPORRE IN BILANCIO ALLA VOCE "UTILI E PERDITE SU CAMBI"

Aggiornato al 01.09.2017

Alla voce 17-bis del Conto economico vengono esposti gli Utili e le perdite su cambi compresi nel raggruppamento C- Proventi ed Oneri finanziari.

Quindi avremo:


CONTO ECONOMICO
C - PROVENTI ED ONERI FINANZIARI
17-bis Utili e perdite su cambi.



Nella voce in esame devono essere indicati:

  • gli utili su cambi effettivamente realizzati (ad esempio utili su cambi conseguiti in seguito all’incasso di crediti in valuta o al pagamento di debiti in valuta);
  • le perdite su cambi effettivamente subite (ad esempio in seguito all’incasso di crediti in valuta o al pagamento di debiti in valuta);
  • gli utili derivanti dalla valutazione, al termine dell’esercizio, delle poste attive monetarie in base al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio;
  • le perdite derivanti dalla valutazione, al termine dell’esercizio, delle poste attive monetarie in base al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio;
  • le perdite derivanti dalla valutazione delle poste non monetarie al tasso di cambio alla data di chiusura qualora esso sia inferiore rispetto al tasso di cambio al momento dell’acquisto e la riduzione debba giudicarsi durevole.

La rilevazione, oltre che degli utili e delle perdite realizzate, anche di quelli da valutazione, fa si che tali componenti di reddito siano registrati nel periodo in cui essi maturano rispettando così il principio di competenza economica.

L'ARTICOLO PROSEGUE SOTTO LA PUBBLICITA'

Nel Conto economico, alla voce 17-bis sarà esposto il risultato netto della gestione delle operazioni in valuta estera.

Quindi tale posta comprenderà utili e perdite effettivi e utili e perdite solo stimati che saranno tra loro compensati evidenziando una sola posizione netta in valuta anche con riferimento a varie monete di conto, cosa non infrequente in imprese che operano spesso con paesi extra CEE.


L’OIC 1 precisa che gli utili e le perdite su cambi realizzati e quelli derivanti da valutazione devono essere indicati separatamente. Ciò può essere fatto in due modi distinti:

  • con una indicazione distinta nel Conto economico usando due sottovoci all’interno della voce C-17 bis (utili e perdite effettivi; utili e perdite stimati);
  • con indicazione di tale suddivisione in Nota integrativa.

Lart.2426 del Codice civile, punto 8-bis, precisa, inoltre che qualora dal processo di valutazione ai cambi della chiusura dell’esercizio delle poste in valuta emerga un utile netto, tale valore deve essere accantonato in un’apposita riserva non distribuibile fino al realizzo.

 
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