RISERVA UTILI SU CAMBI DA REALIZZARE

COME VA ADEGUATA, NEL CORSO DEL TEMPO, LA RISERVA UTILI SU CAMBI DA REALIZZARE

Aggiornato al 01.09.2017

Supponiamo che un’impresa abbia esposta in bilancio una riserva utili su cambi da realizzare . Vediamo come la sua entità deve essere adeguata nel corso del tempo.


Alla chiusura di ogni esercizio l’importo complessivo degli utili e delle perdite su cambi da valutazione deve essere rideterminato con la conseguenza che potranno verificarsi tre situazioni diverse:

  1. l’utile netto su cambi da valutazione è superiore rispetto alla riserva utili su cambi da realizzare accantonata nei precedenti esercizi;
  2. l’utile netto su cambi da valutazione è inferiore rispetto alla riserva utili su cambi da realizzare accantonata nei precedenti esercizi;
  3. si è realizzata una perdita netta su cambi da valutazione.

Vediamo come procedere nei diversi casi, attraverso degli esempi.


UTILE NETTO SU CAMBI DA VALUTAZIONE SUPERIORE RISPETTO ALLA RISERVA UTILI SU CAMBI DA REALIZZARE

Supponiamo che la situazione al 31/12 dell’anno x sia la seguente
Utile netto su cambi da valutazione: € 10.000
Utile dell’esercizio: € 50.000
Riserva utili su cambi da realizzare (accantonata negli anni precedenti): € 2.000


Poiché vi è un utile netto su cambi da valutazione inferiore rispetto alla riserva utili su cambi accantonata nei precedenti esercizi quest’ultima deve essere integrata per la differenza ovvero per 8.000 euro (10.000 – 2.000).

La scrittura da redigere sarà la seguente:


Scrittura relativa all'adeguamento della riserva utili su cambi

Vediamo un ulteriore esempio.

Supponiamo che la situazione al 31/12 dell’anno x sia la seguente
Utile netto su cambi da valutazione: € 10.000
Utile dell’esercizio: € 8.100
Riserva utili su cambi da realizzare (accantonata negli anni precedenti): € 2.000


Poiché vi è un utile netto su cambi da valutazione inferiore rispetto alla riserva utili su cambi accantonata nei precedenti esercizi quest’ultima deve essere integrata per la differenza ovvero per 8.000 euro (10.000 – 2.000).

Si tenga, però conto, che l’accantonamento a riserva legale è sempre prioritario. Quindi avremo:


Scrittura relativa all'adeguamento della riserva utili su cambi


UTILE NETTO SU CAMBI DA VALUTAZIONE INFERIORE RISPETTO ALLA RISERVA UTILI SU CAMBI DA REALIZZARE

Supponiamo che la situazione al 31/12 dell’anno x sia la seguente
Utile netto su cambi da valutazione: € 10.000
Utile dell’esercizio: € 50.000
Riserva utili su cambi da realizzare (accantonata negli anni precedenti): € 12.000


Poiché vi è un utile netto su cambi da valutazione inferiore rispetto alla riserva utili su cambi accantonata nei precedenti esercizi l’eccedenza di 2.000 (12.000 – 10.000) è riclassificata ad una riserva liberamente distribuibile.

La scrittura da redigere sarà la seguente:


Scrittura relativa all'adeguamento della riserva utili su cambi


PERDITA NETTA SU CAMBI DA VALUTAZIONE

Supponiamo che la situazione al 31/12 dell’anno x sia la seguente
Perdita netta su cambi da valutazione: € 5.000
Utile dell’esercizio: € 50.000
Riserva utili su cambi da realizzare (accantonata negli anni precedenti): € 10.000


Poiché vi è una perdita netta su cambi da valutazione l’intera riserva utili su cambi accantonata nei precedenti esercizi è riclassificata ad una riserva liberamente distribuibile.

La scrittura da redigere sarà la seguente:


Scrittura relativa all'adeguamento della riserva utili su cambi

 
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