L'AMMORTAMENTO DEI BENI GRATUITAMENTE DEVOLVIBILI

LE REGOLE DEL FISCO

Aggiornato al 11.10.2007

Le imprese concessionarie di un servizio pubblico hanno spesso l’obbligo di cedere gratuitamente al concedente, alla scadenza della concessione, gli impianti realizzati per l’esercizio del servizio pubblico in perfetto stato di efficienza e funzionamento.

L’art.104 del TUIR permette alle imprese concessionarie di calcolare, sui beni gratuitamente devolvibili al termine della concessione, delle quote di ammortamento finanziario anziché le consuete quote di ammortamento tecnico previste dagli art.102 e 103.

In pratica l’impresa può scegliere tra ammortamento finanziario o ammortamento tecnico. La scelta riguarda i soli beni gratuitamente devolvibili, mentre per i restanti beni si applicano le consuete regole relative all’ammortamento.

L’ammortamento finanziario è dato da quote costanti calcolate dividendo il costo dei beni gratuitamente devolvibili, diminuito degli eventuali contributi del concedente, per il numero degli anni di durata della concessione, considerando tali anche le frazioni.

Esempio:


Ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili


In caso di modifica della durata della concessione, la quota deducibile è proporzionalmente ridotta o aumentata a partire dall’esercizio in cui la modifica è stata convenuta. Mentre in caso di incremento o di decremento del costo dei beni, per effetto di sostituzione a costi superiori o inferiori, di ampliamenti, ammodernamenti o trasformazioni, di perdite e di ogni altra causa, la quota di ammortamento finanziario deducibile è rispettivamente aumentata o diminuita, a partire dall’esercizio in cui si è verificato l’incremento o il decremento, in misura pari al relativo ammontare diviso per il numero dei residui anni di durata della concessione.

Esempio:

Ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili


Per le concessioni relative alla costruzione e all’esercizio di opere pubbliche sono ammesse in deduzione quote di ammortamento finanziario differenziate da calcolare sull’investimento complessivo realizzato. Le quote di ammortamento sono determinate nei singoli casi con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze in rapporto proporzionale alle quote previste nel piano economico-finanziario della concessione, includendo nel costo ammortizzabile gli interessi passivi.

Per le imprese il cui esercizio è inferiore o superiore ai 12 mesi, le quote di ammortamento finanziario devono essere ragguagliate alla durata dell’esercizio (Art.110 comma 5 TUIR

 
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