IL CONTO CORRENTE BANCARIO

LE CARATTERISTICHE DEL CONTO CORRENTE BANCARIO

Aggiornato al 31.03.2010

Il c/c bancario chiamato, soprattutto in passato, anche c/c di corrispondenza rappresenta la forma di rapporto bancario più ampiamente praticato. Ad esso ricorrono le imprese e i privati.

Dal punto di vista giuridico il c/c bancario è regolato dall’art.1852 del Codice civile e seguenti.

L’art.1852 stabilisce che “qualora il deposito, l’apertura di credito o altre operazioni bancarie siano regolate in c/c, il correntista può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito, salva l’osservanza del termine di preavviso eventualmente pattuito”.

La caratteristica del c/c bancario, dunque, è che il saldo derivante dalla compensazione tra debiti e crediti, è sempre esigibile e ne può essere richiesto il pagamento in qualsiasi momento, salvo i termini di preavviso eventualmente stabiliti.

Il c/c di corrispondenza è uno strumento usato dalla banca per realizzare sia operazioni di raccolta che di impiego dei fondi.

Si chiamano operazioni di raccolta fondi quelle operazioni attraverso le quali la banca raccoglie i mezzi monetari che sono necessari per concedere prestiti ai clienti.

Si chiamano operazioni di impiego fondi quelle operazioni con le quali la banca utilizza i mezzi in suo possesso per concedere finanziamenti ed effettuare investimenti.

Il c/c può essere movimentato da una pluralità di operazioni: versamenti in c/c, versamenti di assegni bancari e circolari, prelevamenti da sportelli automatici, giroconti, bonifici, operazioni in titoli, accredito del netto ricavo di sconto effetti o anticipo di ricevute bancarie, operazioni on line, ecc..

 
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