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  Comunicazione beni in uso ai soci - modalità e termini di comunicazione all’anagrafe tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento ai soci o familiari

 

 

 
 
 
Aggiornato al 20.03.2017

 

Decreto Milleproroghe 2017

Il Decreto Legge 244/2016 ha eliminato l'obbligo di comunicazione al Fisco dei beni d'impresa concessi in godimento a soci o familiari dell'imprenditore.

 

Di seguito viene illustrata la normativa abrogata.

 

Soggetti obbligati alla comunicazione

L’obbligo di comunicazione incombe sull’imprenditore.

La comunicazione può essere assolta anche dall’impresa concedente, dal socio o dal familiare dell’imprenditore.

 

Operazioni da comunicare

Occorre comunicare all’anagrafe tributaria i beni dati in godimenti a familiari o soci.

 

La comunicazione deve essere effettuata anche per i beni concessi in godimento dall’impresa ai familiari dei soci o ai soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo.

 

Vanno comunicati tutti i beni dati in suo gratuito o dietro corrispettivo a prescindere dal fatto che quest’ultimo sia o meno inferiore al valore di mercato.

 

I beni dati in uso gratuito vanno indicati in modo distinto e sono classificabili in sei categorie: autovetture, veicoli diversi, imbarcazioni da diporto, aerei, immobili, altri beni.

 

L’unico caso nel quale non sussiste l’obbligo della comunicazione riguarda i beni riconducibili alla categoria “altri beni” il cui valore non supera tremila euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto applicata.

 

L’obbligo di comunicazione riguarda anche forme di finanziamento o di capitalizzazione effettuate nei confronti della società concedente.

 

Dati da comunicare

I dati da comunicare sono:

  • i dati anagrafici dei soci, comprese le persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell’impresa concedente;

  • i dati anagrafici dei familiari dell’imprenditore.

 

Termini della comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta in cui i beni sono concessi in godimento.

 

Per i beni concessi in godimento nei periodi d’imposta precedenti a quello di prima applicazione del provvedimento, la comunicazione deve essere effettuata entro il 31 marzo 2012.

 

La comunicazione deve essere effettuata, entro il medesimo termine, con riferimento ai beni per i quali nel periodo d’imposta precedente è cessato il diritto di godimento.

 
   

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Beni in godimento a soci o familiari


 
   

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