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La legge 608 del 28/11/1996 prevede una forma
di finanziamento a favore di lavoratori autonomi ed imprese denominata
prestito d’onore. Il prestito d’onore rappresenta, attualmente, l’unico
finanziamento agevolato previsto per i lavoratori autonomi.
La legge prevede un contributo a fondo perduto
per l’acquisto di attrezzature e beni ad utilità pluriennale e un contributo
in forma di prestito, sempre con riferimento alle medesime spese che dovrà
essere restituito dal lavoratore autonomo.
Inoltre è previsto un contributo per le spese
di esercizio sostenute nel primo anno di attività (ad esempio per materie
prime, semilavorati e prodotti finiti, utenze di canoni e locazioni per
immobili, oneri finanziari, costi per le garanzie assicurative sui beni
finanziati).
I contributi ricevuti dal lavoratore autonomo
per l'acquisto di beni strumentali e quelli ricevuti per finanziare le spese
di esercizio sostenute nel primo anno di attività non rientrano tra i
compensi soggetti a tassazione. Inoltre, le spese di esercizio sostenute nel
primo anno di attività possono essere dedotte dai compensi nella misura
effettivamente sostenuta, al netto dei contributi ricevuti (R.M. 163 del
22/10/2001).
I beni strumentali acquistati dal lavoratore
autonomo concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo attraverso il
calcolo di quote annuali di ammortamento. Nel caso di beni strumentali
acquistati in presenza di un contributo a fondo perduto il costo da
ammortizzare è rappresentato dal costo di acquisto effettivamente sostenuto,
cioè, al netto del contributo ricevuto.
Esempio:
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Costo di acquisto del bene |
20.000 |
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Contributo a fondo perduto |
12.000 |
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Costo ammortizzabile |
8.000 |
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