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Quando un’impresa effettua un investimento,
sotto il profilo economico, acquista un fattore produttivo sostenendo
un costo.
Sotto il profilo finanziario, l’impresa
che investe, trasforma dei mezzi di pagamento in:
oppure
In ogni caso, sotto il profilo finanziario,
l’investimento rappresenta un’operazione di trasferimento nel tempo delle
risorse: esso dà luogo ad una successione temporale di flussi monetari di
segno diverso. In genere, nella fase iniziale, prevalgono le uscite
monetarie, mentre successivamente prevalgono le entrate monetarie.
Le imprese si trovano sovente a dover
scegliere tra vari investimenti possibili. Esistono vari criteri che
favoriscono la scelta degli investimenti. Uno di questi è il mdello E.V.A,
sigla che sta per Economic Value Added, cioè metodo dell’eccesso
di valore attualizzato o del risultato economico attualizzato.
Esso consiste in un criterio matematico-finanziario che ha come scopo quello
di calcolare il rendimento di un investimento.
Vediamo come si applica tale metodo.
Nel caso in cui vi sia un solo esborso
iniziale, l’E.V.A., è dato dalla somma algebrica dell’esborso
iniziale col valore attuale dei flussi di recupero ottenibili in tempi
diversi dal progetto.
Nel caso in cui vi siano più esborsi
iniziali diluiti nel tempo, l’E.V.A., è dato dalla somma algebrica
del valore attuale degli esborsi iniziali col valore attuale dei flussi di
recupero ottenibili in tempi diversi dal progetto.
In entrambi i casi, nel calcolo del valore
attuale si utilizza un tasso di sconto prefissato che, in genere, è
dato dal costo del capitale, cioè il costo che grava sull’impresa che
effettua l’investimento.
I risultati possibili sono tre:
-
E.V.A. > 0
- Quando l’E.V.A. è positivo i flussi di recupero previsti coprono
gli esborsi iniziali; E.V.A. = 0 - Quando l’E.V.A. è uguale a
zero i flussi di recupero previsti sono esattamente uguali agli esborsi
iniziali;
-
E.V.A. < 0
- Quando l’E.V.A. è negativo i flussi di recupero previsti non sono
sufficienti a coprire gli esborsi iniziali.
Se l’impresa deve decidere se effettuare o
meno un investimento, è chiaro che il progetto è fattibile solamente
se l’E.V.A. è maggiore di zero.
Se l’impresa, invece, deve scegliere tra
vari investimenti dovrà preferire il progetto per il quale l’E.V.A.
risulta maggiore. Tuttavia, in questi casi, occorre tenere presente
che, se più progetti presentano uno stesso valore attualizzato essi si
presentano come indifferenti, ma non identici.
Essendo l’E.V.A. una somma algebrica, essa
rappresenta un valore assoluto che indica se la redditività
dell’investimento è positiva o negativa, ma non fornisce un tasso di
redditività dell’investimento stesso. |