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  Crediti d'imposta - come contabilizzare le agevolazioni ricevute dalle imprese sotto forma di crediti d'imposta

 

 

 
 
 
Approfondimento del 03.05.2019

 

Tra le agevolazioni che possono essere concesse alle imprese troviamo anche i crediti d'imposta.

Essi consistono nella concessione di un credito che può essere usato in compensazione di debiti fiscali e di contributi.

Le caratteristiche di tali crediti sono stabilite dalle varie leggi istitutive.

 

Dal punto di vista strettamente contabile, l'impresa, che benefica di un credito d'imposta dovrà effettuare due registrazioni:

  • una nel momento in cui matura il credito;
  • l'altra al momento dell'utilizzo del credito in compensazione.

 

  1. NEL MOMENTO IN CUI MATURA IL CREDITO D'IMPOSTA

Esempio: la Alfa Srl matura un credito d'imposta pari per 3.000 euro.

 

Credito d’imposta L...del....

a

Altri ricavi e proventi

 

3.000

 

 

 

 

 

La voce Credito d'imposta è bene che specifici il tipo di credito d'imposta concesso (Numero e data della legge istitutiva). Esso confluirà nello Stato Patrimoniale alla voce Crediti Tributari (5-bis dell'Attivo Circolante).

La voce Altri ricavi e proventi va indicata nel Conto Economico alla voce 5.

 

 

  1. AL MOMENTO DELL'UTILIZZAZIONE DEL CREDITO D'IMPOSTA

 

Debiti v/erario

a

Credito d’imposta L...del....

 

3.000

 

 

 

 

Nell'esempio precedente si è movimentato, in Dare, il generico conto Debiti v/erario: chiaramente tale conto andrà sostituito, a seconda dei casi, con il conto acceso al tipo di debito che si andrà a compensare.

Esempio: la Alfa Srl usa il credito d'imposta per compensare i propri debiti verso l'erario per le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e i contributi previdenziali dovuti all'INPS.

 

Diversi

a

Credito d’imposta L…del….

 

3.000

Erario c/ritenute lavoro dipendente

 

 

2.000

 

INPS c/contributi

 

 

1.000

 

 

 

 

 

 

 

Si ricorda inoltre che:

  • a partire dall'1/1/2018, le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e soggetti assimilati, per importi superiori a 10.000 euro nel periodo considerato, devono pubblicare tali importi nella Nota integrativa;
  • i crediti d'imposta vanno indicati, a pena di decadenza, sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riconoscimento del contributo, sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui il credito è utilizzato.
 
   

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