SPLIT PAYMENT: FATTURAZIONE DA PARTE DEL FORNITORE

LE CARATTERISTICHE DELLA FATTURA EMESSA DAL FORNITORE IN CASO DI APPLICAZIONE DELLO SPLIT PAYMENT, E GLI ALTRI ADEMPIMENTI

Aggiornato al 14.09.2018

Nel caso di applicazione dello split payment, il fornitore del bene o il prestatore del servizio è tenuto ad emettere fattura. La fattura deve essere emessa in formato elettronico.

La fattura deve contenere tutti i dati prescritti dalla normativa IVA (art.21 DPR 633/72).

Inoltre deve riportare la dicitura "scissione dei pagamenti" e il riferimento all’art.17-ter del DPR 633/72.

La fattura deve essere registrata dal fornitore sul registro delle fatture emesse secondo le regole consuete. Dell’IVA indicata in fattura non si deve tenere conto nella liquidazione IVA del periodo, dato che essa sarà versata all’Erario direttamente dalla pubblica amministrazione. Di conseguenza, da un punto di vista contabile, occorrerà usare nella registrazione della fattura un apposito codice IVA che tenga separata l’IVA esposta su tale fattura dall’IVA a debito dell’impresa.


Esempio di liquidazione IVA con applicazione dello split payment:
la ditta Alfa Srl ha effettuato nel corso del mese cessioni per 30.000. La relativa IVA ammonta a 6.600 euro, di cui 600 euro per operazioni assoggettate a split payment.
L’IVA su acquisti del periodo risulta essere pari a 2.200 euro.


Liquidazione IVA del periodo:


IVA su vendite: 6.600 - 600 = 6.000
IVA su acquisti: 2.000
IVA da versare: 4.000


Di seguito riportiamo un esempio di fattura con applicazione dello split payment.


Esempio:
l’impresa Alfa Srl effettua la fornitura di cancelleria al Comune di Pescara per un importo di 500 euro + IVA 22%.


La fattura si presenterà nel modo seguente:


Fattura con applicazione dello split payment

 
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