CALCOLO RITENUTE D'ACCONTO AGENTI E RAPPRESENTANTI

LA BASE IMPONIBILE SULLA QUALE VANNO CALCOLATE LE RITENUTE D'ACCONTO RELATIVE A COMPENSI AD AGENTI E RAPPRESENTANTI

Aggiornato al 02.12.2016

L’art.25-bis del DPR 600/1973 stabilisce che le imprese individuali, gli esercenti arti e professioni e le società, devono operare, all’atto del pagamento una ritenuta d’acconto sulle provvigioni relative a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari.

Vediamo come va determinata la base imponibile sulla quale applicare la ritenuta.


La norma in esame parla di provvigioni:


La CM n.24 del 1983 precisa quali sono le somme da includere nella base imponibile.


Le somme da assoggettare a ritenuta sono:

  • il compenso spettante per l’attività prestata;
  • gli eventuali soprapprezzi riconosciuti derivanti dall’eccedenza tra:
    • il prezzo della merce fissato dal committente, preponente o mandante;
    • il prezzo di vendita ottenuto dall’intermediario;
  • le somme percepite dall’intermediario nel caso in cui il preponente concluda direttamente affari nella zona di sua esclusiva;
  • i corrispettivi o proventi in natura;
  • ogni altro compenso inerente l’attività prestata.

Per ciò che concerne i rimborsi spese:

  • concorrono a formare la base imponibile i rimborsi spese relativi all’attività. Esempio: spese telefoniche, spese di viaggio quali pedaggi autostradali, biglietti aerei, spese di ristorazione;
  • sono esclusi dalla base imponibile le somme ricevute a titolo di rimborso di spese anticipate per conto dei committenti, preponenti o mandanti. Esempio: spese per pernottamento in albergo documentate da fattura intestata alla casa mandante con indicazione che l’agente ha operato per conto della stessa.

 
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