ATTUALIZZAZIONE DEI CREDITI INFRUTTIFERI

COME VANNO VALUTATI I CREDITI COMMERCIALI CON SCADENZA SUPERIORE A 12 MESI SENZA PREVISIONE DI INTERESSI ESPLICITI

Aggiornato al 01.09.2017

Vediamo come un’impresa deve iscrivere in bilancio un credito commerciale con scadenza superiore a 12 mesi, valutato con il criterio del costo ammortizzato , nel caso in cui non sono stati previsti interessi espliciti.

A tale proposito l’OIC 15 precisa che i crediti commerciali con scadenza oltre i 12 mesi dal momento della rilevazione iniziale, senza corresponsione di interessi, o con interessi significativamente diversi dai tassi di interesse di mercato, e i relativi ricavi, si rilevano inizialmente al valore determinato attualizzando i flussi finanziari futuri al tasso di interesse di mercato. La differenza tra il valore di rilevazione iniziale del credito, così determinato, e il valore a termine deve essere rilevata a Conto economico come provento finanziario lungo la durata del credito utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.


Esempio:
la Alfa Srl, in data 1/01 dell’anno x vende merce al cliente Rossi per 6.000 euro + IVA 22%. L’impresa accorda al cliente il pagamento a 12 mesi. Le parti concordano:

  • l’incasso della somma in due rate ognuna pari al 50% di quanto dovuto per l’acquisto della merce e della relativa IVA. Le due rate saranno corrisposte in data 30/06 dell’anno x e in data 31/12 dell’anno x;
  • che nessun interesse sia dovuto dal cliente Rossi per la dilazione accordatagli.

Il credito vantato nei confronti del cliente, da parte della Alfa Srl ammonta a:


6.000 x 22% = 1.320 IVA
6.000 + 1.320 = 7.320 Credito verso cliente Rossi.

Il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali è pari a zero.

Supponiamo che il tasso di mercato sia del 3%.


Di conseguenza, il tasso di interesse desumibile dalle condizioni contrattuali è sensibilmente inferiore rispetto al tasso di interesse di mercato. Di conseguenza, se gli effetti sono rilevanti, si deve procedere nel modo seguente:

  • si calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri in base al tasso di interesse di mercato

    Impostiamo un foglio lavoro e calcoliamo il valore attuale con la funzione VAN (Per comprendere le modalità di impostazione del foglio e il calcolo del valore attuale si veda Attualizzazione debito valutato al costo ammortizzato).


    Valutazione credito a lunga scadenza infruttifero

    Il valore che otteniamo è 7.003,30: questo non è altro che il valore di iscrizione iniziale del credito.

    Il valore attuale così ottenuto è composto da due pari:

    • la prima relativa al ricavo di vendita;
    • la seconda relativa all’IVA.

    Determiniamo queste due componenti impostando la proporzione:


    122 : 100 = 7.003,30 : x
    x = (7.003,30
    x 100) / 122 = 5.740,41 ricavo attualizzato
    5.740,41
    x 22% = 1.262,89 IVA attualizzata.

    L’interesse implicito è pari a:


    7.320,00 - 7.003,30 = 316,70.


    Determiniamo le due componenti (quella relativa al ricavi di vendita e quella relativa all’IVA) dell’interesse implicito:


    122 : 100 = 316,70 : x
    x = (316,70
    x 100) / 122 = 259,59 minor valore del credito per effetto dell’attualizzazione del ricavo
    256,59
    x 22% = 57,11 IVA minor valore del credito per effetto dell’attualizzazione dell’IVA.

  • Al valore attuale ottenuto vanno sommati i costi di transazione che, nel nostro caso, non ci sono.

La rilevazione iniziale del credito, dunque, è la seguente:


Scrittura relativa alla rilevazione del credito

A questo punto bisognerebbe calcolare il tasso di interesse effettivo e usarlo per le valutazioni successive del credito. Nel nostro caso, non essendoci costi di transazione, il tasso di interesse effettivo è pari al tasso di interesse di mercato del 3%.


Calcolo del tasso di interesse effettivo

In data 30/06 dell’anno x si rilevano gli interessi attivi e il loro incasso:


Rilevazione degli interessi attivi e del loro incasso

In data 31/12 dell’anno x, di nuovo, si rilevano gli interessi attivi e il loro incasso:


Rilevazione degli interessi attivi e del loro incasso

Il criterio di valutazione sopra esposto riguarda le imprese che redigono il bilancio in forma ordinaria e valutano i crediti al costo ammortizzato. Alle imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e alle micro-imprese non è richiesto lo scorporo degli interessi impliciti nel caso di crediti commerciali con scadenza oltre i 12 mesi.

 
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