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Cambiano le regole per la determinazione del
reddito d’impresa da parte delle aziende che adottano, per obbligo di
legge o per scelta, gli IAS.
Le nuove disposizioni fissate dalla
finanziaria 2008 prevedono che valgono, anche in deroga alle
disposizioni contenute nel Testo Unico delle Imposte dirette, i criteri
di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio
previsti da detti principi contabili.
La regola precedente prevedeva che l'utile o
la perdita risultante dal conto economico, relativo all'esercizio chiuso nel
periodo d'imposta, andava aumentato o diminuito dei componenti che per
effetto dei principi contabili internazionali vanno imputati direttamente a
patrimonio netto. Successivamente si apportava al reddito così determinato
le variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti all'applicazione dei
criteri stabiliti nel Testo Unico delle Imposte dirette come accade per le
imprese che formano il bilancio sulla base dei principi contabili nazionali.
La modifica normativa, dunque, dà piena
validità ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e
classificazione in bilancio previsti dagli IAS anche a fini fiscali. |