LO SCOPERTO DI CONTO

A COSA SERVE E QUANDO E' OPPORTUNO USARLO

Aggiornato al 30.07.2007

Si parla di scoperto di conto, o scoperto di cassa o fido di cassa e rappresenta una forma di finanziamento alla quale ricorrono tutte le imprese di qualsiasi dimensione e veste giuridica.

L’impresa che ha un conto corrente presso una banca riceve da questa, in genere, la possibilità di prelevare dal conto più di quanto essa ha disponibile sul conto, ed entro un importo massimo fissato.

Supponiamo che l’impresa abbia sul proprio conto un importo di 3.000 euro, ma ha bisogno di prelevare 5.000 euro. Essa potrà farlo se lo scoperto di conto accordatole dalla banca ammonta almeno a 2.000 euro. Si dice allora che l’impresa va in rosso.

Lo scoperto di conto serve essenzialmente per far fronte a temporanee esigenze di liquidità, per eliminare degli scostamenti temporali tra incassi e pagamenti o anche per coprire eventuali insoluti o per effettuare degli acquisti approfittando di condizioni particolarmente favorevoli.

L’impresa che utilizza lo scoperto di conto dovrebbe tuttavia farlo cercando di rientrare in tempi rapidi dall’esposizione e ciò soprattutto per due ragioni:

la prima è legata al costo di tale forma di finanziamento per la quale le banche applicano un tasso di interesse superiore rispetto ad altre e per la quale sono previste una serie di ulteriori spese a carico dell’azienda (spese per operazione, spese di tenuta conto, ecc..);

la seconda è legata al fatto che trattandosi di un finanziamento a breve termine esso non dovrebbe mai essere impiegato per effettuare investimenti a medio o lungo termine in quanto si verrebbe a creare una struttura finanziaria squilibrata per l’impresa.

Per tanto lo scoperto di conto non dovrebbe mai essere usato per effettuare degli investimenti da parte delle imprese quali acquisti di immobilizzazioni o di beni facenti parte del magazzino. In questi casi l’impresa finirebbe con l’addossarsi dei costi eccessivi rispetto ad altre forme di finanziamento più adatte e con il ritrovarsi con una struttura finanziaria non equilibrata per quanto riguarda il rapporto tra fonti di finanziamento e impieghi.

Tuttavia, nella pratica, si assiste spesso al ricorso da parte delle aziende allo scoperto di conto per esigenze diversi rispetto all’elasticità di cassa. E ciò soprattutto per la facilità con la quale l’impresa può ricorrere a tale forma di finanziamento, per il fatto che l’impresa paga gli interessi solamente sugli importi utilizzati e ancora perché essa può decidere in modo autonomo il piano di rimborso, cioè la frequenza e l’entità dei versamenti effettuati sul conto al fine di rientrare dallo scoperto.

Talvolta, tuttavia, un ricorso improprio allo scoperto di conto da parte delle aziende è dovuto anche alla mancanza di informazioni su altre forme di finanziamento più adeguate rispetto alle esigenze specifiche dell’impresa.

 
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