INDICE DI LIQUIDITA' E CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

I RAPPORTI ESISTENTI TRA QUESTI DUE VALORI

Aggiornato al 30.07.2018

INDICE DI LIQUIDITA’ GENERALE

Tra gli indici utilizzati nell’analisi della liquidità aziendale abbiamo l’ indice di liquidità generale, detto anche current ratio o indice di disponibilità.

L’indice di liquidità generale è dato dal rapporto tra le attività correnti e le passività correnti dell’impresa.


Indice di liquidità generale = Attività correnti/ Passività correnti

Questo indice esprime la capacità dell’impresa di coprire le uscite a breve termine generate dalle passività correnti con le entrate a breve generate dalle attività correnti.


CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Il capitale circolante netto è uno dei margini di struttura usati per esaminare la situazione finanziaria e patrimoniale dell’impresa.

Il capitale circolante netto è dato dalla differenza tra attività correnti e passività correnti.


Capitale circolante netto = Attività correnti – Passività correnti

Esso esprime la misura in cui il fabbisogno finanziario generato da attività a breve termine è coperto da finanziamenti a breve.


RAPPORTI TRA INDICE DI LIQUIDITA’ GENERALE E CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

Dalle formule appena viste è evidente la relazione esistente tra l’indice di liquidità generale e il capitale circolante netto.

Quando le attività correnti sono maggiori delle passività correnti, l’indice di liquidità generale sarà maggiore di 1 e il capitale circolante netto positivo. Ci troviamo di fronte ad un’impresa con una buona situazione di liquidità. Le passività a breve termine sono interamente impiegate per coprire impieghi a breve termine, mentre questi ultimi sono in parte finanziati con il ricorso a finanziamenti a medio e lungo termine.

Quando le attività correnti sono uguali alle passività correnti, l’indice di liquidità generale sarà uguale ad 1 e il capitale circolante netto pari a zero. Ci troviamo di fronte ad un’impresa con una situazione di liquidità da tenere sotto controllo. Il fabbisogno finanziario generato dalle attività a breve termine è esclusivamente coperto con il ricorso a finanziamenti a breve termine.

Quando le attività correnti sono minori delle passività correnti, l’indice di liquidità generale è minore di 1 e il capitale circolante netto è negativo. Ci troviamo di fronte ad un’impresa con una grave situazione di liquidità che copre il fabbisogno finanziario a medio e lungo termine ricorrendo a finanziamenti a breve.

 
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