PROVVIGIONI PRECONTATE LIQUIDATE IN PIU' TRANCHE

LE SCRITTURE IN PARTITA DOPPIA REGISTRATE DALL'AGENTE NEL CASO IN CUI PERCEPISCA PROVVIGIONI PRECONTATE LIQUIDATE IN PIÙ TRANCHE

Aggiornato al 03.05.2019

Spesso accade che le provvigioni precontate , cioè quelle provvigioni percepite dagli agenti su contratti pluriennali, vengano corrisposte in più tranches.

In questi casi occorre prestare molta attenzione alla competenza delle provvigioni: trattandosi di contratti pluriennali la provvigione concorre a formare il reddito degli esercizi in cui le rate dei premi scadono.

Ovviamente, il fatto che la liquidazione della provvigione da parte della casa mandante non avvenga in una sola soluzione può rende più complessa la cosa, soprattutto se le varie tranches vengono pagate in esercizi diversi.

Vediamo, quali scritture deve redigere l’agente ricorrendo ad un esempio concreto.


Esempio:
l’agente Rossi Mario vanta nei confronti della casa mandante una provvigione pari a 4.000 euro su un contratto di assicurazione avente durata di 10 anni. La provvigione viene pagata in due tranches: la prima nell’esercizio x e la seconda nell’esercizio x+1. L’agente non si avvale di collaboratori o di terzi, pertanto la ritenuta viene applicata in fattura nella misura del 23% sul 50% delle provvigioni. Il contributo enasarco è pari al 16,50% ed è per metà a carico dell’agente e per metà a carico dell’azienda mandante.


Le registrazioni dell’agente saranno le seguenti

  1. AL MOMENTO DELL’EMISSIONE DELLA FATTURA RELATIVA ALLA PRIMA TRANCHE DI PROVVIGIONI


    Scritture relative alle provvigioni precontate liquidate in più tranche


  2. AL MOMENTO DELL’INCASSO DELLA FATTURA RELATIVA ALLA PRIMA TRANCHE DI PROVVIGIONI


    Scritture relative alle provvigioni precontate liquidate in più tranche

    * Titolare c/ritenute subite : 2.000 x 50% = 1.000 x 23% = 230.

    ** Titolare c/contributi: 2.000 x 16,50% = 330 x 50% = 165.

  3. AL TERMINE DEL PRIMO ESERCIZIO

    Al termine del primo esercizio occorre:

    • per prima cosa rilevare le provvigioni maturate che non sono state ancora fatturate per un importo di 2.000 euro. Come contropartita useremo il conto Fatture da emettere;
    • in secondo luogo occorre rinviare al futuro le provvigioni che sono di competenza di futuri esercizi mediante l’uso dei Risconti passivi.


    L’entità del risconto deve essere determinata sull’intero ammontare delle provvigioni rilevate, ovvero su 4.000 euro. Avendo il contratto una durata di 5 anni, la quota di competenza di ciascun esercizi sarà pari a


    4.000/ 5 = 800.

    Pertanto, la parte di ricavo da rinviare al futuro esercizio sarà pari a


    4.000 - 800 = 3.200.

    Le scritture saranno:


    Scritture relative alle provvigioni precontate liquidate in più tranche


  4. ALL’INIZIO DEL SECONDO ESERCIZIO

    E’ necessario procedere a stornare il risconto passivo:


    Scritture relative alle provvigioni precontate liquidate in più tranche


  5. AL MOMENTO DELLA EMISSIONE DELLA FATTURA RELATIVA ALLA SECONDA TRANCHE DI PROVVIGIONI

    Nel corso del secondo esercizio, al momento della emissione della fattura relativa alla seconda tranche, da parte dell’agente, egli provvederà a rilevare il credito verso la casa mandante e il debito per iva, come contropartita chiuderà il conto Fatture da emettere con il quale si era provveduto alla rilevazione delle provvigioni nell’esercizio precedente:


    Scritture relative alle provvigioni precontate liquidate in più tranche


  6. AL MOMENTO DELL’INCASSO DELLA FATTURA RELATIVA ALLA SECONDA TRANCHE DI PROVVIGIONI


    Scritture relative alle provvigioni precontate liquidate in più tranche


  7. AL TERMINE DEL SECONDO ESERCIZIO


    Scritture relative alle provvigioni precontate liquidate in più tranche

    * Risconti passivi: Provvigioni precontate 3.200 - quota di competenza dell’esercizio 800 = provvigioni da rinviare ai futuri esercizi 2.400.

    Negli esercizi successivi si procederà a rilevare:

    • all’inizio di ciascun esercizio, lo storno del risconto passivo;
    • al termine di ciascun esercizio, la rilevazione del risconto passivo

    e così fino ad aver ripartito la provvigione su tutti gli esercizi di competenza.


 
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