FATTURE DA EMETTERE

IN QUALI CASI PUO' ESSERE NECESSARIO PROCEDERE AD UNA LORO RILEVAZIONE

Aggiornato al 20.09.2021

Alla fine dell’esercizio, prima di procedere alla determinazione del reddito, tra le scritture di assestamento da effettuare vi possono essere alcune scritture di completamento quali le scritture relative alle fatture da emettere.

Vediamo in quali casi può essere necessario procedere alla loro registrazione.


1. IMPRESA CHE EFFETTUA CESSIONI DI BENI

  • FATTURE IMMEDIATE.

    Le fatture immediate devono essere emesse al massimo entro 12 giorni dal momento di effettuazione dell'operazione. Di conseguenza si possono verificare due situazioni diverse:

    • se l’impresa emette le fatture immediate lo stesso giorno in cui l’operazione è effettuata, non si presenta la necessità di rilevare fatture da emettere al termine dell’esercizio.

      Esempio:
      Tutte le merci vendute nel corso dell’anno dall’azienda sono fatturate nel corso della giornata e dunque, a fine anno non ci sono ricavi di competenza non rilevati;


    • se l’impresa emette le fatture immediate non lo stesso giorno in cui è effettuata l'operazione, ma entro i 12 giorni successivi, si può rendere necessaria la rilevazione delle fatture da emettere al termine del'esercizio.


      Esempio:
      Il 27 dicembre la nostra azienda ha spedito al cliente Rossi merci per 8.000 € + IVA.
      La merce viene fatturata il 4 gennaio dell'anno successivo.
      A fine anno, occorre rilevare il ricavo di competenza dell’esercizio registrando la fattura da emettere.



  • FATTURE DIFFERITE. Se l’impresa emette fatture differite, cioè emesse entro il 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione della merce, può esserci la necessità di rilevare le fatture da emettere al termine dell’esercizio qualora della merce sia stata consegnata, ma non ancora fatturata al termine dell’esercizio.


    Esempio:
    Il 20 dicembre la nostra azienda ha spedito al cliente Rossi merci per 15.000 € + IVA con documento di trasporto.
    La merce sarà fatturata nel mese di gennaio, entro il giorno 15.
    Pertanto, a fine anno, è necessario rilevare il ricavo di competenza dell’esercizio registrando la fattura da emettere.



2. IMPRESA CHE EFFETTUA PRESTAZIONI DI SERVIZI

Ai fini IVA le prestazioni di servizi si considerano effettuate al momento del pagamento del corrispettivo, secondo quanto stabilisce l’art.6 del D.P.R. 633/72, quindi la fattura avente per oggetto la prestazione di un servizio va emessa al momento del suo pagamento.

In materia di imposte sui redditi, l’art.109, comma 2 lettera b, del TUIR stabilisce che i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti alla data in cui le prestazioni sono ultimate.

Quindi la necessità di rilevare fatture da emettere si manifesta qualora la prestazione è stata ultimata, e di conseguenza il ricavo è maturato, ma il corrispettivo non è stato ancora pagato, per cui la relativa fattura non è stata ancora emessa.


Esempio:
La nostra azienda effettua una consulenza nel settore pubblicitario e commerciale che si conclude con la presentazione di un progetto pubblicitario al cliente che lo approva.
Il cliente non ha ancora effettuato il pagamento della prestazione.
Pertanto, a fine anno, è necessario rilevare il ricavo di competenza dell’esercizio.

Sempre ai fini delle imposte sui redditi i corrispettivi derivanti da contratti di locazione, mutuo, assicurazione e altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, si considerano conseguiti alla data di maturazione del corrispettivo.

 
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