www.MarchegianiOnLine.net   
 
Iscriviti alla nostra newsletter gratuita  
 
 
 
 Home page  -   Scrivici  -   Collabora  -    Chi sono
 
 

 
   

 

Gli altri approfondimenti:


I nostri banner

Approfondimenti

 

 

 

 

Prestazioni occasionali - aspetti fiscali

 

 

 

 

 

Approfondimento del  14.11.2009

 

Prestazioni occasionali e IVA

L’art.1 del DPR 633/72 stabilisce che “l’IVA si applica sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni”.

 

Il successivo articolo 4 precisa che per esercizio di impresa si intende l’esercizio per professione abituale, anche se non esclusiva, della attività agricole o commerciali indicate agli art.2135 (attività agricole) e 2195 (attività commerciali) del codice civile.

 

L’art.5 dello stesso decreto, stabilisce che per esercizio di arti e professioni si intende l’esercizio per professione abituale, anche se non esclusiva, di qualsiasi attività di lavoro autonomo.

 

Dunque, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sono soggette ad IVA solamente quando sono effettuate nell’ambito di un’attività di impresa o di lavoro autonomo svolte in modo abituale.

Pertanto, le prestazioni occasionali, non sono soggette ad IVA.

 

 

Prestazioni occasionali e imposte sui redditi

L’art.25 del DPR 600/73 prevede che, qualora vengano corrisposti a soggetti residenti nel territorio dello Stato compensi comunque denominati per prestazioni di lavoro autonomo, anche non esercitate abitualmente, deve essere applicata sul compenso, all’atto del pagamento una ritenuta del 20% a titolo di acconto dell’IRPEF dovuta dai percipienti con l’obbligo di rivalsa.

La ritenuta deve essere operata qualora il compenso sia erogato da enti e società soggetti ad IRES, da società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice, da persone fisiche che esercitano imprese commerciali o agricole o da persone fisiche che esercitano arti e professioni.

 

 

Compensi per prestazioni occasionali e dichiarazione dei redditi

L’art.67 del TUIR considera redditi diversi, i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente e i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente.

Tali redditi vanno dichiarati, nel modello Unico, nel quadro RL.

 

 

Ricapitolando:

 

Prestazioni occasionali

IVA

Non soggette ad IVA

Ritenuta

Soggette a ritenuta d’acconto del 20%

Dichiarazione

Vanno dichiarati come redditi diversi

 

 

   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Fac-simile ricevuta per prestazione occasionale

Lavoro occasionale


 
 

Visualizza gli altri approfondimenti   

 
   
 
 

 
 
Vai all'elenco di tutti i nostri approfondimenti
Accedi ai nostri corsi gratuiti
Guarda cosa puoi acquistare nell'area shopping
Visualizza le nostre utilità

 

 
 

 
 

 
 www.EconomiAziendale.net
 

 
www.SchedeDiGeografia.net
 

 
www.StoriaFacile.net
 

 
www.LezioniDiMatematica.net
 

 
www.DirittoEconomia.net
 

 
www.LeMieScienze.net
 

 

 

 


Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Il materiale presente sul sito non può essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 02136250681