LE SALE GIOCHI

LE CARATTERISTICHE GENERALI DELLE SALE GIOCHI E DELLE SLOT MACHINE IN ESSE PRESENTI

Aggiornato al 14.09.2018

In questo approfondimento cercheremo di capire come funzionano le sale giochi, quali sono i differenti tipi di slot machine e in cosa consiste il guadagno di chi gestisce una sala giochi.

Questi aspetti, infatti, sono fondamentali per comprendere il trattamento fiscale dei proventi che ne derivano e le registrazioni contabili che devono essere fatte dai gestori delle slot machine e dagli esercenti dei locali dove esse sono installate.


Innanzitutto diciamo che gli apparecchi nelle sale da gioco possono essere di due tipi:

  • apparecchi che elargiscono premi in denaro;
  • apparecchi che elargiscono premi in natura.

Gli apparecchi che elargiscono premi in denaro, a loro volta, sono di due tipi:

  • apparecchi che vengono attivati mediante l’introduzione di monete metalliche o di appositi strumenti elettronici di pagamento.

    Rientrano in questa categoria:

    • AWP (Amusement With Prizes) ovvero le macchine dove si gioco mediante l’introduzione di monete da 1 o 2 euro. La vincita viene elargita in monete e può arrivare ad un massimo di 100 euro. Ogni macchina elargisce, come vincita, una percentuale del denaro presente al suo interno. Le AWP possono essere installate in tutti gli esercizi commerciali indicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (bar, edicole, tabacchi, stabilimenti balneari, alberghi, ricevitorie del lotto, sale bingo, agenzie di scommesse ippiche e sportive);
    • VLT (Video Lottery Terminal) ovvero macchine nelle quali si possono introdurre:
      • monete;
      • banconote;
      • ticket vincenti.

      Queste macchine sono collegate in rete, sia all’interno della sala giochi che a livello nazionale. Le macchine elargiscono in premio, in modo casuale, una parte dei soldi raccolti dalla sala nel corso della giornata. Il premio non viene erogato in denaro, ma sotto forma di ticket che viene pagati dal gestore in contanti o mediante bonifico o assegno. Esse possono essere installate solamente nelle sale bingo, nelle agenzie di scommesse sportive ed ippiche, nelle sale giochi e in sale dedicate.


Gli apparecchi con premi non in denaro si attivano mediante l’introduzione di monete metalliche e non elargiscono premi in denaro. Essi possono:

  • o non elargire alcun premio (esempio: calcio balilla, flipper, biliardino);
  • oppure elargire come premi dei piccoli oggetti (esempio: pesche di abilità che elargiscono piccoli peluche).

Quindi:

  • Apparecchi che elargiscono premi in denaro:
    • AWP;
    • VLT;
  • Apparecchi che non elargiscono premi in denaro:
    • non elargiscono premi;
    • elargiscono in premio piccoli oggetti.

Ora esaminiamo i soggetti che intervengono in questo tipo di operazioni.

Nel caso di apparecchi che elargiscono premi in denaro vi è un concessionario al quale viene rilasciato il nulla osta per agli apparecchi da gioco da parte dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Il concessionario dà mandato al gestore, che in genere è il proprietario degli apparecchi, di trovare dei titolari di locali idonei che intendano ospitare le slot machine e di stipulare con essi dei contratti di collaborazione.

Infine vi è l’esercente, cioè il titolare del locale che installa le slot machine nel proprio esercizio al fine di guadagnare un compenso.

Il compenso stabilito, generalmente, è una percentuale del residuo della raccolta. Con questa espressione si intende la somma che rimane dopo aver sottratto dalle somme giocate, le vincite erogate, le somme dovute all’erario e i canoni dovuti ai concessionari.

In altre parole:


residuo della raccolta =
somme giocate
-
(vincite erogate + somme dovute all’erario + canoni dovuti al concessionario).



Il compenso spettante all’esercente può, però, essere stabilito anche come percentuale sulle somme giocate.

Il contratto potrà prevedere anche compensi accessori come bonus o sovvenzioni una tantum con lo scopo di fidelizzare gli esercenti.


Nel caso di apparecchi che elargiscono premi non in denaro le figure presenti nel rapporto sono due: quella del gestore e quella dell’esercente, non essendo presente il concessionario. Si potranno poi verificare due ipotesi:

  • la proprietà degli apparecchi è del gestore;
  • l’esercente acquista la proprietà degli apparecchi.

 
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