CAPITALE CIRCOLANTE NETTO E CAPITALE CIRCOLANTE COMMERCIALE

QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA LE DUE GRANDEZZE

Aggiornato al 11.01.2011

Il capitale circolante netto (abbreviato con la sigla CCN) è dato dalla differenza tra le attività correnti e le passività correnti.


Quindi:


CCN
=
ATTIVITA’ CORRENTI
-
PASSIVITA’ CORRENTI
.

Le attività correnti esprimono investimenti in atto a breve termine, mentre le passività correnti esprimono finanziamenti in atto a breve termine.

Ricordiamo che, per breve termine, si intende in genere 1 anno.

Il capitale circolante netto esprime la misura in cui l’impresa è in grado di estinguere le passività a breve termine attraverso il realizzo (diretto ed indiretto) di attività a breve termine.

La situazione di un’impresa è considerata buona se il CCN assume valori positivi.

Il capitale circolante commerciale (abbreviato con la sigla CCC) è dato dalla somma tra crediti commerciali e scorte di magazzino meno debiti commerciali.


Quindi:


CCC
=
CREDITI COMMERCIALI
+
MAGAZZINO
-
DEBITI COMMERCIALI

Il capitale circolante commerciale esprime il fabbisogno finanziario netto derivante dall’attività caratteristica dell’impresa.

In genere sarebbe auspicabile avere un valore del CCC negativo.

Come possiamo notare il capitale circolante commerciale si identifica con quei componenti di reddito, positivi e negativi, della gestione tipica dell’impresa che non hanno ancora generato entrate e/o uscite monetarie.

Esso non tiene conto della gestione accessoria e di quella finanziaria dell’impresa.

Il capitale circolante netto, invece, prende in esame voci a breve termine attinenti a tutta l’attività dell’impresa: caratteristica, accessoria e finanziaria.

E’ evidente che i crediti commerciali, che normalmente sono a breve scadenza, e il magazzino entrano anche nella composizione delle attività correnti. Queste tuttavia includono altre voci che non sono strettamente legate alla gestione tipica dell’impresa come la cassa, i crediti verso la banca, altri crediti a breve di natura finanziaria, eventuali investimenti a breve termine non operativi.

Allo stesso modo le passività correnti comprendono di norma i debiti commerciali che hanno una breve scadenza, ma comprendono anche debiti finanziari a breve termine.

 
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