SE LA FATTURA E' ERRATA

COME CORREGGERE GLI ERRORI DI FATTURAZIONE

Aggiornato al 30.07.2007

Caio, impiegato dell’azienda Tal dei Tali Srl ha emesso una fattura errata. Che cosa deve fare? Può correggere l’errore? In che modo?

Vediamo brevemente cosa dovrà fare il nostro impiegato.

Se la fattura è stata emessa ma non è stata ancora consegnata o spedita al cliente non c’è nessun problema: basta stracciare la fattura stampata e annullare quella presente nel computer. Infatti, per legge, le fatture si considerano emesse nel momento della consegna o spedizione.

Invece, se la fattura è stata già consegnata o spedita al cliente, non si può far finta di nulla e occorre distinguere due casi:

  • la fattura emessa evidenzia un imponibile inferiore a quello corretto. Ciò significa che l’Iva che doveva essere addebitata al cliente era maggiore rispetto a quella effettivamente addebitata. In questo caso Caio deve emettere una fattura integrativa nei confronti del cliente per la differenza, addebitando al cliente anche l’IVA precedentemente non calcolata;
  • la fattura emessa evidenzia un imponibile superiore rispetto a quello corretto. Ciò significa che l’Iva che doveva essere addebitata al cliente era inferiore rispetto a quella effettivamente addebitata. In questo caso Caio emette una nota di accredito nei confronti del cliente per rettificare l’errore commesso.

 
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